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'''Valerio Pocar''' (1944 – vivente), avvocato, sociologo e docenteprofessore universitario italiano.
 
==Citazioni di Valerio Pocar==
*Quella [[Animalismo|animalista]] è una rivoluzione. Noi non faremo in tempo a vederla, perché una [[rivoluzione]] non è un evento, una presa del potere, ma un cambiamento profondo che procede per lungo tempo e alla fine arriva in porto. Sono convinto che siamo parte di un movimento destinato a vincere. Perché dico questo? È nella natura dell'idea, che è un'idea vincente perché giusta. Non esistono validi argomenti per negare i diritti degli animali. Abbiamo contro solo la forza della [[tradizione]], che appunto non è un argomento: delle tradizioni è saggio diffidare. Arriverà un momento nel quale le nostre idee saranno così diffuse, anche se non necessariamente maggioritarie, da risultare inarrestabili e i diritti animali cominceranno a entrare nelle Costituzioni, a modificare profondamente la legislazione e i comportamenti collettivi. È successo lo stesso con i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere. È vero che questa non è ancora realizzata e basta guardarsi intorno per verificarlo, ma è altrettanto vero che si è affermato un principio rispetto al quale non è possibile tornare indietro. Accadrà lo stesso per i diritti animali.<ref>Citato in Guadagnucci, p. 203.</ref>
*Ricordo che ero al mare in Corsica, con un piede nell'acqua e una fetta d'anguria in mano, e riflettevo sul collegamento fra diritti umani e diritti animali. Più ci pensavo e più mi apparivano evidenti gli elementi di somiglianza. A un certo punto mi guardai e mi dissi: tu finora hai tenuto un comportamento criminale. Sei giustificato perché non sapevi, o meglio non ti rendevi conto del significato delle tue azioni, ma se mangi animali sei un criminale. Insomma mi resi conto che dovevo cambiare le mie idee sul mondo e i miei stessi comportamenti. Sono diventato [[Vegetarianismo|vegetariano]], concedendomi due-tre mesi di tempo per attuare il cambiamento senza troppi traumi. Ricordo che fu un passaggio interiormente molto rapido: ogni volta che guardavo nel piatto e c'era della carne mi dicevo: "No, non me la sento proprio di mangiarla".<ref>Citato in Guadagnucci, pp. 192-193.</ref>
 
==''Gli animali non umani''==
*Gli animali non umani rappresentano quindi un tema ecologico certamente importante, ma nell'ottica ecologistica essi vengono presi in considerazione non come soggetti, ma piuttosto come oggetti e come oggetti possono essere tranquillamente trattati dalla regolazione sociale e giuridica. Più precisamente, gli animali non umani possono tranquillamente essere presi in considerazione come genere o come specie e non come individui (parliamo, infatti, della fauna selvatica, dell'orso marsicano, dei piccioni di piazza San Marco), esattamente come la regolazione finalizzata al conseguimento di obiettivi ecologici prende in considerazione gli esseri umani stessi, appunto come genere o come specie e non come individui (così, infatti, parliamo dei consumatori, degli industriali della pelletteria, degli inquinatori e così via). (cap. I, p. 5)
*Per l'ottica [[animalismo|animalistica]], invece, specificamente con riferimento alla questione dei [[diritti degli animali|diritti animali]] – senza qui stare per il momento a precisare a quale dei diversi orientamenti dell'animalismo si voglia fare riferimento – gli animali non umani, se e in quanto siano portatori di diritti, devono essere presi in considerazione come individui e non come genere e specie, e in quanto individui devono essere trattati dalla regolazione sociale e giuridica come soggetti e non come oggetti. (cap. I, pp. 5-6)
*Appare ormai inconfutabile, sulla base di molti dati scientifici, che gli animali non umani sono stati oggetto di una sottovalutazione soprattutto sotto il profilo delle loro capacità intellettive ed emotive: non solamente essi provano dolore e piacere, ma anche sospetto e timore, curiosità e stupore, gelosia e orgoglio, fino all'autocompiacimento e, ancora, sono capaci di risolvere problemi, di acquisire ed elaborare informazioni tratte non solo dall'immediata esperienza, fino a sedimentarle e a trasmetterle tramite processi comunicativi ed educativi. (cap. III, p. 35)
*La debolezza relativa di tutte le specie viventi rispetto alla specie umana rappresenta certamente una differenza, forse la principale. Tuttavia, proprio da questa differenza non appare ragionevole trarre argomenti per legittimare il dominio e per giustificare la negazione dei diritti. Infatti, se si ritenesse che la disparità delle forze rappresenta un criterio accettabile, non per spiegare o fondare materialmente il dominio, ma per legittimarlo e per giustificare la discriminazione rispetto ai diritti che ne consegue, si negherebbe la possibilità stessa di fondare i [[diritti umani]], che, come abbiamo detto, sono invocati precisamente e anzitutto per contrastare la discriminazione tra gli umani sulla base della loro disparità di forze.<br />Sotto questo profilo, e in questa prospettiva conflittualistica, il parallelismo tra i diritti umani e i diritti degli animali non umani appare definitivamente, ma non sorprendentemente, chiaro e il loro fondamento risulta analogo: anche l'affermazione dei diritti degli animali è di necessità volta a tutelare gli interessi di soggetti incapaci di tutelarli direttamente e tali diritti potrebbero trovare solo in valori e in ideologie condivise dagli umani la forza indiretta per tradurre la loro tutela in regole giuridiche. (cap. III, pp. 37-38)
*In conclusione, la discussione in tema di diritti degli animali – che potrebbe a taluno sembrare prematura in un mondo degli umani che si contraddistingue per le sue profonde e crudeli violazioni sistematiche dei diritti umani stessi – appare capace di suggerire riflessioni significative e di dare un contributo per la migliore comprensione anche delle radici delle discriminazioni tra gli umani e della violazione dei loro stessi diritti. (cap. III, p. 39)
 
==Citazioni su Valerio Pocar==
==Bibliografia==
*[[Lorenzo Guadagnucci]], ''Restiamo animali'', Terre di mezzo, Milano, 2012. ISBN 978-88-6189-224-8
*Valerio Pocar, ''Gli animali non umani. Per una sociologia dei diritti'', Laterza, Roma-Bari, 1998. ISBN 88-420-5411-9
 
==Altri progetti==
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