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*La [[Chiesa (architettura)|Chiesa]] ha la forma di una famiglia speciale, non di una setta esclusiva, chiusa e la Chiesa non può che avere la forma di una casa accogliente, con le porte aperte, sempre, le chiese e le parrocchie con le porte chiuse non si devono chiamare chiese, ma musei.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/09/news/immigrazione_papa_se_le_chiese_restano_chiuse_sono_musei_merkel_ce_la_faremo_-122498908/?refresh_ce Immigrazione, Papa: "Se le chiese restano chiuse sono musei". Merkel: "Ce la faremo"]'', ''Repubblica.it'', 8 settembre 2015.</ref>
*La Chiesa offre una concezione della famiglia, che è quella del Libro della Genesi, dell'unità nella differenza tra uomo e donna, e della sua fecondità. In questa realtà, inoltre, riconosciamo un bene per tutti, la prima società naturale, come recepito anche nella Costituzione della Repubblica Italiana. Infine, vogliamo riaffermare che la famiglia così intesa rimane il primo e principale soggetto costruttore della società e di un'economia a misura d'uomo, e come tale merita di essere fattivamente sostenuta. <ref>[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20130911_settimana-sociale-cattolici_it.html Messaggio ai partecipanti alla 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, 11 settembre 2013]</ref>
*La [[felicità]] non si commercia, non è una app da scaricare sul telefonino.<ref>Durante l'omelia celebrata in occasione della giornata del Giubileo per i ragazzi; citato in Andrea Gualtieri, ''[http://www.repubblica.it/vaticano/2016/04/24/news/giubileo_dei_ragazzi_papa_francesco_felicita_non_e_una_app_siate_campioni_di_vita_-138333320/ Giubileo dei ragazzi, papa Francesco: "Felicità non è una app, siate campioni di vita"]'', ''Repubblica.it'', 24 aprile 2016.</ref>
*La liturgia è tempo di Dio e spazio di Dio, e noi dobbiamo metterci lì, nel tempo di Dio, nello spazio di Dio e non guardare l'orologio.<ref name=mister/>
*La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo.<ref>[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-29624/ ''La morte nel mondo è entrata per l'invidia del diavolo''], Vatican Insider, 12 novembre 2013</ref>
*Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione.<ref>Ricevendo in udienza il Tribunale della Rota Romana in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/papa-scomunica-unioni-gay-1215935.html Il no del Papa alle unioni gay: ​scomunicata la crociata del Pd]'', ''il Giornale.it'', 22 gennaio 2016.</ref>
*Ma voi pensate che oggi non si facciano, i sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono.<ref>Da ''[http://www.news.va/it/news/il-papa-dio-ci-salvi-dallo-spirito-mondano-che-neg Il Papa: Dio ci salvi dallo spirito mondano che negozia tutto e dal pensiero unico]'', ''News.va'', 18 novembre 2013.</ref>
*Noi, donne e uomini di Chiesa, siamo in mezzo a una storia d'amore. Ognuno di noi è un anello in questa catena d'amore. E se non capiamo questo, non capiamo nulla di cosa sia la [[Chiesa]]. È una storia d'amore. <ref>dall'omelia per la [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130424_chiesa-madre_it.html Messa mattutina celebrata da Papa Francesco nella cappella della Domus Sanctae Marthae, 24 aprile 2013]</ref>
*Non c'è festa senza [[vino]], immaginatevi di finire le nozze di Cana bevendo tè.<ref>Ricevendo una delegazione di esperti del mondo del vino; citato in Sergio Miravalle, ''[http://www.lastampa.it/2015/01/21/blogs/giro-di-vite/quei-vignaioli-in-vaticano-da-papa-francesco-L7f5qJgzXw4wQjG1JiP44M/pagina.html Quei vignaioli in Vaticano da Papa Francesco]'', ''Lastampa.it'', 21 gennaio 2015.</ref>
*Non esiste l'[[amore]] a puntate, l'amore a porzioni. L'amore è totale e quando si ama, si ama fino all'estremo.<ref>Dal [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20131013_beatificazioni-tarragona_it.html Video-messaggio ai partecipanti alla cerimonia di beatificazione dei 522 martiri spagnoli a Tarragona], 13 ottobre 2013.</ref>
*Se la [[Chiesa]] segue il suo Signore, esce da sé stessa, con coraggio e misericordia: non rimane chiusa nella propria autoreferenzialità. Il Signore opera un cambiamento in colui che gli è fedele, gli fa alzare lo sguardo da sé stesso. Questa è la missione, questa è la testimonianza.
 
{{intestazione|Intervista di [[Andrea Tornielli]], [http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/america-latina-latin-america-america-latina-12945//pag/1/ ''"Carrierismo e vanità, peccati nella Chiesa"''], ''Vatican Insider'', 14 marzo 2013.}}
*I cardinali non sono gli agenti di una ONG, ma sono servitori del Signore, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, che è Colui che fa la vera differenza tra i carismi, e che allo stesso tempo nella Chiesa li conduce all'unità. Il cardinale deve entrare nella dinamica della differenza dei carismi e allo stesso tempo guardare all'unità.
*Non devo scandalizzarmi, perché la [[Chiesa]] è mia madre: devo guardare ai peccati e alle mancanze come guarderei ai peccati e alle mancanze di mia mamma. E quando io mi ricordo di lei, mi ricordo innanzitutto di tante cose belle e buone che ha compiuto, non tanto delle mancanze o dei suoi difetti. Una madre si difende con il cuore pieno d'amore, prima che con la parole. Mi chiedo se nel cuore di molti che entrano in questa dinamica degli scandali ci sia l'amore per la Chiesa.
====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130315_cardinali_it.html Udienza a tutti i Cardinali], Sala Clementina, 15 marzo 2013====
*[[Papa Benedetto XVI|Benedetto XVI]] ha acceso nel profondo dei nostri cuori una fiamma: essa continuerà ad ardere perché sarà alimentata dalla Sua preghiera, che sosterrà ancora la Chiesa nel suo cammino spirituale e missionario.
*Il ministero petrino, vissuto con totale dedizione, ha avuto in [[Benedetto XVI]] un interprete sapiente e umile, con lo sguardo sempre fisso a Cristo, Cristo risorto, presente e vivo nell'Eucaristia.
*La verità cristiana è attraente e persuasiva perché risponde al bisogno profondo dell'esistenza umana, annunciando in maniera convincente che Cristo è l'unico Salvatore di tutto l'uomo e di tutti gli uomini.
 
*È nel dono di sé, nell'uscire da se stessi, che si ha la vera [[gioia]].
*Il trono regale di Gesù Cristo è il legno della [[Croce cristiana|Croce]].
*La [[Croce cristiana|croce di Cristo]] abbracciata con amore non porta mai alla tristezza, ma alla gioia, alla gioia di essere salvati e di fare un pochettino quel che ha fatto [[Gesù|Lui]] nel giorno della sua morte.
*La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall'aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti!
*Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo!
 
====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20131004_omelia-visita-assisi_it.html Omelia nella Santa Messa presieduta nella Visita pastorale ad Assisi], 4 ottobre 2013====
*''Chi segue Cristo, riceve la vera pace, quella che solo Lui, e non il mondo, ci può dare''. [[San Francesco]] viene associato da molti alla pace, ed è giusto, ma pochi vanno in profondità. Qual è la pace che Francesco ha accolto e vissuto e ci trasmette? Quella di Cristo, passata attraverso l'amore più grande, quello della Croce. È la pace che Gesù Risorto donò ai discepoli quando apparve in mezzo a loro. La pace francescana non è un sentimento sdolcinato. Per favore: questo san Francesco non esiste! E neppure è una specie di armonia panteistica con le energie del cosmo... Anche questo non è francescano! Anche questo non è francescano, ma è un'idea che alcuni hanno costruito! La pace di san Francesco è quella di Cristo, e la trova chi "prende su di sé" il suo "giogo", cioè il suo comandamento: ''Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato''. E questo giogo non si può portare con arroganza, con presunzione, con superbia, ma solo si può portare con mitezza e umiltà di cuore.
*Il Crocifisso non ci parla di sconfitta, di fallimento; paradossalmente ci parla di una morte che è vita, che genera vita, perché ci parla di amore, perché è l'Amore di Dio incarnato, e l'Amore non muore, anzi, sconfigge il male e la morte. Chi si lascia guardare da Gesù crocifisso viene ri-creato, diventa una «nuova creatura».
 
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