Differenze tra le versioni di "Emmanuel Carrère"

==Citazioni di Emmanuel Carrère==
*Adesso è giusta la separazione Stato-Chiesa, ma l'editto di Costantino fu importante per la civiltà.<ref name=terr>Citato in ''[http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/08/06/terrorismo-carrere-condivido-paura_4f7f3d66-c79a-4de9-a663-4113b5902cc4.html Terrorismo: Carrère, condivido paura]'', ''Ansa.it'', 6 agosto 2016.</ref>
*Dell'Islam non posso e non potrei parlare perché non lo conosco bene, ne potrei fare una chiacchierata al bistrot ma come un incompetente. Si dicono oggi molte cose superficiali e io non voglio far parte di quelli che parlano senza conoscere.<ref name=fed>Citato in ''[http://www.repubblica.it/cultura/2015/03/16/news/emmanuel_carrere-109641113/ Emmanuel Carrère e "Il regno": "La fede è narrazione, altra cosa è la dottrina"]'', ''Repubblica.it'', 16 marzo 2015.</ref>
*È curioso che persone normali, intelligenti, possano credere a una cosa tanto pazzesca come la religione cristiana, una cosa in tutto e per tutto identica alla mitologia greca e alle favole.<ref name=reli>Citato in ''[http://livesicilia.it/2016/08/07/a-carrere-il-tomasi-di-lampedusa-non-ho-unopinione-su-tutto_774656/ A Carrére il "Tomasi di Lampedusa" "Non ho un’opinione su tutto"]'', ''Live Sicilia'', 7 agosto 2016.</ref>
*In francese, non so se è lo stesso per l'italiano, ci sono due parole: "fede" e "credenza". La credenza è l'insieme dei dogmi, le rappresentazioni delle esperienze secondo un senso comune di chi pratica la religione. Io ho cercato di essere "credente" ma non ho nessuna nostalgia per quel periodo. La fede invece è qualcosa che esiste o non esiste ma resta nel mistero, si colloca fuori dalle credenze e dai dogmi. È vero che la religione cattolica è definita anche dai suoi perimetri dogmatici, ma io penso si possa essere cristiani anche senza aderire alle "credenze" della religione.<ref name=fed/>
*Io sono interessato al Cristianesimo come fenomeno più ampio, non solo alle vicende del Cattolicesimo in senso stretto. Nel Cristianesimo, poiché non dipende tutto da quel che fa il papa o il Vaticano, ci sono forze e decisioni che sono più nel cuore segreto delle persone.<ref name=fed/>
*La fede è un mistero della persona, la religione è una narrazione collettiva.<ref name=fed/>
*Nella religione ci sono pure invenzioni e favole ma alcune parole sono verità, anche eclatanti. Ognuno può essere toccato da diverse cose. Io, anche se ho un rapporto distaccato e non credente, mi sento più vicino alle dimensioni realistiche di verità, umana, delle parole di Gesù. Del resto i Vangeli sono libri talmente immensi che ognuno può trovarvi una traccia per sé stesso.<ref name=fed/>
*Non mi piace l'idea che un intellettuale debba avere un'opinione su tutto.<ref name=terr/>
*Quando mi occupo di un argomento, mi piace aggredirlo su più fronti, non prima di aver studiato una decina d'anni.<ref name=reli/>
*{{NDR|Su [[Leonardo Sciascia]]}} Rigoroso e sofisticato nella ricerca e nello studio, un rigore che dà chiarezza alla sua scrittura.<ref name=terr/>
*Se dovessi fare una lista dei fattori che hanno contribuito al successo del Cristianesimo direi che in testa ce n'è sicuramente uno: la letteratura. Perché la religione cattolica è nata in modo letterario, non è stata tanto dottrina quanto narrazione. Noi conosciamo le parole di Gesù, la sua storia, dal ritratto che ne fanno i Vangeli ed è per questo che io ho indagato quello che dal mio punto di vista mi affascinava di più, il Vangelo di chi più ha ragionato "da scrittore" ovvero Luca. Come lui, anche io o Philip Dick abbiamo aderito a una fede o avuto una crisi mistica, ma Luca ha avuto decisamente un'altra rilevanza nel trasformare in racconto questa sua adesione a una fede. Il mistero è che il punto d'origine sia quello, testimoniare una fede e scriverne.<ref name=fed/>
 
==''Limonov''==
Utente anonimo