Differenze tra le versioni di "Arthur Rimbaud"

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===Citazioni===
*Nelle ore d'amarezza immagino sfere di zàffiro, di metallo. Sono padrone del silenzio. Perché mai una parvenza di spiraglio dovrebbe illividire all'angolo della volta? (da ''Infanzia''; 1972)
*La musica sapiente vien meno al nostro desiderio. (da ''Racconto''; 1972)
*Ho steso [[corda|corde]] da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catene d'oro da stella a stella, e danzo. (da ''Frasi''; 1972)
*— Sgorga, stagno, — schiuma, riversati sui ponti, e al di sopra dei boschi; — drappi neri ed organi, — lampi e tuoni — salite e scorrete; — Acque e tristezze, salite e rialzate i Diluvi.<br /> Che da quando si sono dissolti, — oh le pietre preziose interrate, e i fiori aperti! — è una noia! e la Regina, la Strega che accende la sua brace nel vaso di terra, non vorrà mai raccontarci ciò che ella sa, e che noi ignoriamo. (da ''Dopo il diluvio''; 1978)
*Quest'idolo, occhi neri e crine giallo, senza parenti né corte, più nobile di una favola, messicana e fiamminga; il suo dominio, azzurro e verzura insolenti, si stende su spiagge nomate, da onde senza vascelli, con nomi ferocemente greci, slavi, celtici. (da ''Infanzia'', I; 1978)
*Che noia, l'ora del "«caro corpo"» e del "«caro cuore"». (1994) (da ''Infanzia'', I; 19781994)
:Che noia, l'ora del «tutto mio» e del «cuor mio». (1992)
*[[Fiore|Fiori]] magici ronzavano. I pendii li cullavano. Bestie di una eleganza favolosa circolavano. Le nubi si addensavano sull'alto mare fatto di una eternità di calde lacrime. (da ''Infanzia'', II; 1978)
::Che noia, l'ora del «caro corpo» e «caro cuore». (1994)
*[[Fiore|Fiori]]I sentieri magicisono ronzavanoaspri. ILe pendiicolline lisi cullavano. Bestiericoprono di unaginestre. eleganzaL'aria favolosaè circolavanoimmobile. LeCome nubisono silontani addensavanogli sull'altouccelli maree fattole difonti! unaNon eternitàpuò diesserci caldeche lacrimela [[fine del mondo]], più in là. (da ''Infanzia'', IV; 1978)
*Nelle ore d'amarezza immagino sfere di zàffiro, di metallo. Sono padrone del silenzio. Perché mai una parvenza di spiraglio dovrebbe illividire all'angolo della volta? (da ''Infanzia'', V; 1972)
*I sentieri sono aspri. Le colline si ricoprono di ginestre. L'aria è immobile. Come sono lontani gli uccelli e le fonti! Non può esserci che la [[fine del mondo]], più in là. (da ''Infanzia''; 1978)
*La [[musica]] sapiente manca al nostro desiderio. (da ''Racconto''; 1978; 2001, p. 107)
*Giocolieri abilissimi, trasformano luoghi e persone e si servono della commedia magnetica. Gli occhi fiammeggiano, il sangue canta, le ossa si dilatano lacrime e filamenti rossi sgorgano. Lo scherzo o il terrore dura un minuto, o mesi interi.<br />Solo io ho la chiave di questa parata selvaggia. (da ''Parata''; 1994)
*Ho abbastanza conosciuto. Le fermate della vita — O Frastuoni e Visioni!<br />Parto per affetti e rumori nuovi! (da ''Partenza''; 1994)
*Ci hanno promesso di seppellire nell'ombra l'albero del bene e del male, di deportare le onestà tiranniche, affinché potessimo condurre il nostro più puro amore. Tutto cominciò con un certo disgusto e tutto finì, – non potendo noi impadronirci subito di quell'[[eternità]], – tutto finì con un effluvio di profumi. (da ''Mattinata d'ebbrezza''; 1994)
*Noi ti proclamiamo mondo! Non dimentichiamo che ieri tu hai glorificato ognuna delle nostre età. Abbiamo fiducia nel veleno. Sappiamo donare ogni giorno tutta intera la nostra vita.<br />Questo è il tempo degli ''Assassini''. (da ''Mattinata d'ebbrezza''; 1994)
*Ho steso [[corda|corde]] da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catene d'oro da stella a stella, e danzo. (da ''Frasi''; 1972)
*Come un dio dagli enormi occhi azzurri e dalle forme di neve, il [[mare]] e il [[cielo]] attirano sulle terrazze di marmo la folla delle giovani e forti rose. (da ''Fiori''; 1994)
*Per Elena congiurarono le linfe ornamentali nelle ombre vergini e i chiarori impassibili nel silenzio astrale. L'ardore dell'[[estate]] fu affidato a uccelli muti e l'indolenza richiesta a una barca di lutti senza prezzo attraverso anse di amori morti e profumi estenuati. (da ''Fairy''; 1994)
 
==Bibliografia==
*Arthur Rimbaud, ''Illuminazioni'' (''Illuminations''), traduzione di Diana Grange Fiori, Oscar BibliotecaMondadori, Arnoldo Mondadori Editore,Milano 1972.
*Arthur Rimbaud, ''Illuminazioni'', cura e versione di Gabriele-Aldo Bertozzi, TascabiliNewton EconomiciCompton, NewtonRoma, 1994.
*Arthur Rimbaud, ''OpereIlluminazioni'', aintroduzione, curatraduzione e note di Ivos Margoni e Cesare Colletta, Feltrinellicommento di Cesare Colletta, 1978BUR, Milano, 2001. ISBN 88-17-12323-4
*Arthur Rimbaud, ''Opere'', a cura di DianaIvos Grange FioriMargoni, introduzione di Yves BonnefoyFeltrinelli, MondadoriMilano, 19921978.
*Arthur Rimbaud, ''Una Stagione in InfernoOpere'', (''Unea Saison en Enfer''), traduzionecura di Diana Grange Fiori, Oscarintroduzione Bibliotecadi Yves Bonnefoy, Arnoldo Mondadori, EditoreMilano, 19721992.
*Arthur Rimbaud, ''Una stagioneStagione allin Inferno'inferno' (','Une curaSaison een versioneEnfer''), traduzione di Gabriele-AldoDiana BertozziGrange Fiori, Tascabili EconomiciMondadori, NewtonMilano, 19951972.
*Arthur Rimbaud, ''Una stagione all'inferno'', cura e versione di Gabriele-Aldo Bertozzi, Newton Compton, Roma, 1995.
 
==Voci correlate==
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