Deborah Mayo: differenze tra le versioni

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==''Contro una giustificazione scientifica della sperimentazione su animali''==
*L'errore che si commette nel descrivere i critici degli [[sperimentazione animale|esperimenti su animali]] come nemici della scienza diviene chiaro quando ci si comincia a chiedere in che misura vengono davvero realizzati i pretesi scopi scientifici di questi esperimenti. Allora, infatti, risulta che a essere antiscientifici sono gli esperimenti e non i loro critici. <!--(p. 294)-->
*Le differenze interspecie possono portare alla conclusione che sostanze innocue o benefiche sugli umani sono dannose, e che sostanze che hanno effetti insidiosi sugli umani sono innocue. Per esempio, la [[penicillina]] è estremamente velenosa sui [[cavia domestica|porcellini d'India]]. Se la penicillina fosse stata sottoposta ai normali test animali, come avviene ora per i nuovi farmaci, non sarebbe mai stata utilizzata sugli umani. D'altro lato, una sostanza mortale per gli umani, la [[stricnina]], può essere consumata senza pericolo dai porcellini d'India. Analogamente, una dose di [[belladonna]] che è fatale per gli umani è innocua per i conigli, animali spesso utilizzati nei laboratori. La morfina, che ha effetti sedativi su molte specie, ha invece effetti eccitanti su gatti, cani e topi. L'arsenico, mortale per gli umani, può essere consumato senza pericolo in enormi quantità dalle pecore. Ancora, le volpi e i polli muoiono ingerendo mandorle, e i pappagalli se mangiano il prezzemolo. La tubercolina, che, poiché guariva i porcellini d'India, si è pensato guarisse anche gli umani, si è rivelata causare la [[tubercolosi|TB]] nel nostro organismo. La digitale, che si riteneva pericolosa per gli umani in quanto capace di elevare la pressione sanguigna nei cani, si è rivelata uno dei principali trattamenti per persone cardiopatiche. <!--(pp. 314-315)-->
*Gli esperimenti che non possono essere giustificati sul piano scientifico non sono più giustificabili dell'uccisione e della tortura degli animali per futili motivi. Di fatto lo sono ancor meno, poiché tali esperimenti bloccano usi più fruttuosi delle risorse scientifiche. <!--(p. 295)-->
*Una delle finalità della ricerca medica consiste nel determinare se certe condizioni patologiche negli umani possono essere alleviate o curate mediante determinati farmaci. Gli animali sono utilizzati come "modelli" sui quali testare questi trattamenti. Per farlo, è necessario che il soggetto animale versi nelle condizioni in questione, e a tal fine animali sani vengono fatti ammalare. [...] Risulta, comunque, che le condizioni artificialmente indotte hanno poco in comune con le malattie (quando esistono) che colpiscono gli animali in natura e ancor meno in comune con le malattie che colpiscono l'uomo. <!--(pp. 301-302)-->
*Le differenze interspecie possono portare alla conclusione che sostanze innocue o benefiche sugli umani sono dannose, e che sostanze che hanno effetti insidiosi sugli umani sono innocue. Per esempio, la [[penicillina]] è estremamente velenosa sui [[cavia domestica|porcellini d'India]]. Se la penicillina fosse stata sottoposta ai normali test animali, come avviene ora per i nuovi farmaci, non sarebbe mai stata utilizzata sugli umani. D'altro lato, una sostanza mortale per gli umani, la [[stricnina]], può essere consumata senza pericolo dai porcellini d'India. Analogamente, una dose di [[belladonna]] che è fatale per gli umani è innocua per i conigli, animali spesso utilizzati nei laboratori. La morfina, che ha effetti sedativi su molte specie, ha invece effetti eccitanti su gatti, cani e topi. L'arsenico, mortale per gli umani, può essere consumato senza pericolo in enormi quantità dalle pecore. Ancora, le volpi e i polli muoiono ingerendo mandorle, e i pappagalli se mangiano il prezzemolo.] La tubercolina, che, poiché guariva i porcellini d'India, si è pensato guarisse anche gli umani, si è rivelata causare la [[tubercolosi|TB]] nel nostro organismo. La digitale, che si riteneva pericolosa per gli umani in quanto capace di elevare la pressione sanguigna nei cani, si è rivelata uno dei principali trattamenti per persone cardiopatiche. <!--(pp. 314-315)-->
*La tragedia del [[talidomide]] portò molta gente a concludere che per proteggere la sicurezza degli esseri umani fossero necessarie un maggior numero di sperimentazioni su animali, quando, paradossalmente, la tragedia era frutto proprio della sperimentazione su animali. <!--(p. 315)-->
*[[Ratto|Ratti]] e [[topo|topi]], per esempio, tendono a sviluppare spontaneamente un'alta incidenza di [[tumore|tumori]]. Ciò li rende inadatti per la ricerca sui tumori. Eppure, nessun animale è più usato dei ratti e dei topi per valutare gli effetti di numerosi trattamenti sperimentali sulla produzione di tumori. La ragione è che questi animali sono poco costosi e occupano poco spazio. <!--(p. 321)-->