Differenze tra le versioni di "Terry Pratchett"

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*«Ammettilo... ti ha offerto piaceri licenziosi ed edonistici conosciuti soltanto a quelli che trattano di arti carnali, non è così?»<br />Il sergente si mise sull'attenti e fissò dritto in avanti.<br />«No, signore» disse, con il tono di uno che dice la verità, succeda quel che succeda. «Mi ha offerto un pandolce.» <br />«Un pandolce?»<br />«Sì, signore. Con il ribes.»
*È proprio vero che le parole hanno un potere, e una delle cose che sono in grado di fare è di uscire dalla bocca della gente prima che il parlante abbia avuto l'opportunità di bloccarle.
*Contrariamente ad ogni suo istinto, il re si trovò a obbedire. Non si poteva superare il tono di quella voce. Gli parlava attraverso gli anni, dai suoi giorni nella culla.
*«Nessuno diventa come lei senza costruirsi delle pareti all'interno del cervello» disse la Nonnina. «Le ho semplicemente abbattute. Ogni urlo. Ogni supplica. Ogni senso di colpa. Ogni contrazione della coscienza. Tutto insieme. C'è un trucchetto per riuscirci.»<br />Fece a Magrat un sorriso condiscendente. «Te lo mostrerò un giorno, se vuoi.»<br />Magrat ci pensò un po'. «È terribile» commentò.<br />«Stupidaggini» la Nonnina sorrideva in modo raccapricciante. «Ognuno vuole conoscere il suo autentico io. Adesso a lei è permesso.»
 
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