Differenze tra le versioni di "Denis Diderot"

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:''Il est facile de critiquer juste; et difficile d'exécuter médiocrement''.
*Finché le cose rimangono esclusivamente nel nostro intelletto, sono nostre opinioni, sono nozioni che possono esser vere o false, accettate o contraddette. Esse acquisiscono consistenza soltanto legandosi agli enti esterni. Questo legame si realizza attraverso una serie ininterrotta di esperienze, oppure attraverso una catena ininterrotta di ragionamenti, la quale dipende in parte dall'osservazione e in parte dall'esperienza.<ref>Da ''Interpretazione della natura, § 7'', 1753.</ref>
*{{NDR|Su [[Caterina II di Russia]]}} Ha l'anima di Bruto e il fascino di Cleopatra.<ref>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/07/20/caterina-ingorda-sovrana.html Caterina ingorda sovrana]'', ''la Repubblica'', 20 luglio 1998.</ref>
*Il [[bontà e cattiveria|buono]] vive in società, il [[bontà e cattiveria|malvagio]] da solo.<ref>Citato in [[Indro Montanelli]] e [[Roberto Gervaso]], ''L'Italia del Settecento'', Rizzoli, 1971.</ref>
*La cosa peggiore è la posizione stentata in cui ci tiene il [[bisogno]]; l'uomo bisognoso non cammina normalmente; egli salta, striscia, si contorce, si trascina, passa la vita ad assumere e a eseguire delle posizioni.<ref>Da ''Il Nipote di Rameau''.</ref>
*L'occhio e l'ala di farfalla bastano per annientare un [[ateismo|ateo]].<ref>Citato in Augustin Barruel, ''Memorie per servire alla storia del Giacobinismo'', p. 31.</ref>
*Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L'un compito è proprio del genio che crea, l'altro della perspicacia che perfeziona. <ref> Da ''Interpretazione della natura'', a cura di P.Omodeo, Roma, Editori Riuniti 1995, p. 36</ref>
*Nessun uomo ha avuto dalla natura il diritto di comandare sugli altri. La libertà è un dono del cielo e ogni individuo della stessa specie ha il diritto di fruirne non appena è dotato di ragione. [...] Il potere acquistato con la violenza è mera usurpazione e dura solo finché la forza di chi comanda prevale su quella di coloro che obbediscono; sicché, se questi ultimi diventano a loro volta i più forti e si scrollano di dosso il giogo, lo fanno con altrettanto diritto e giustizia di chi l'aveva loro imposto. La stessa legge che ha fondato l'autorità la distrugge; è la legge del più forte.<ref>Da ''Il pensiero politico dell'illuminismo'', a cura di E. Tortarolo.</ref>
*Non esiste in natura un atomo che sia rigorosamente simile ad un altro. E tutto in natura è connesso, senza che sia possibile un vuoto nella catena. Che cosa sono dunque gli [[individuo|individui]]? Essi non esistono affatto. C'è un solo grande individuo, ed è il tutto. […] Dall'elefante alla pulce, e dalla pulce alla molecola sensibile e vivente, che costituisce l'origine di ogni cosa, non c'è un punto in tutta la natura che non soffra o non goda.<ref>Da ''Sogno di d'Alembert''; citato in Ditadi 1994, pp. 716-717.</ref>