Carlo Porta: differenze tra le versioni

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==Citazioni su Carlo Porta==
*E sarà magari una suggestione che viene in parte dal dialetto (irto di consonanti e con due, tre o addirittura quattro vocali di seguito, e ciascuna con un suono distinto): ma i poeti di [[San Fratello]] o di [[Nicosia (Italia)|Nicosia]] più fanno pensare al Porta che al [[Giovanni Meli|Meli]]. ([[Leonardo Sciascia]])
===[[Attilio Momigliano]]===
*Il Porta è uno di quegli uomini franchi che non offendono nemmeno quando spiattellano la verità sul muso. ([[Attilio Momigliano]])
*La qualità fondamentale della sua poesia è la vitalità gagliarda e comunicativa. Leggendo quelle pagine, dove ogni cosa è chiamata col suo nome, dove non ci sono attenuazioni od eufemismi eleganti, dove tutte le scene sono ritratte con una simpatia così spregiudicata e con una così franca bonomia che – anche quando la materia è satirica – quello che colpisce non è tanto lo sdegno quanto lo spontaneo accostarsi e immedesimarsi del poeta con il suo tema, si ripensa alla tempra sanguigna, cordiale e rumorosa di [[François Rabelais|Rabelais]].
*Con tanta oscenità quanta se ne trova nelle sue poesie, non si può dire che egli sia un poeta corrotto: perché anche in quest'argomento quelli che dominano sovrani sono il senso della verità e quello della vita. Senza il secondo, il Porta sarebbe stato un piccolo e pesante naturalista: il senso della vita ha alleggerito e purificato quel suo amore della verità. La moralità e la poesia del Porta sono questo suo avvicinarsi sereno e franco alle scene più disparate. <br />Perciò si può parlare di simpatia anche a proposito dei personaggi che sembrano più evidentemente canzonati: fraa Condutt, la Marchesa Travasa, Polpetta de rognon. C'è in essi la simpatia che hanno certi grandi scrittori per i loro personaggi, di qualunque levatura morale essi siano: la simpatia del [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]] per frate Cipolla, per ser Ciappelletto, per la Ciciliana. C'è la spia della gioia con cui certi poeti creano le loro figure, siano esse di candido marmo o di fango: la gioia di sentire la vita – senza aggettivi – e di tradurla in parole.
*Di rado ho provato tanta difficoltà a penetrare nell'anima d'un artista come di fronte al Porta, che è così alla mano, così schietto, così cristallino! I [[poesia|poeti]] più sapienti sono quelli che sembrano dir meno, quelli in cui la rappresentazione non sembra né preceduta né accompagnata dal pensiero.
 
==Citazioni su ''Lament del Marchionn di gamb avert''==