Differenze tra le versioni di "Rome: Total War"

 
*'''Greci''': I Greci potrebbero dominare il mondo. Alessandro lo fece. Guidò le armate greche fino al lontano Indo. Non gli restava altro da conquistare. Il mondo era suo. Ma Alessandro è morto. Il suo impero dissolto. Così viviamo tempi oscuri. Gli uomini liberi di Grecia si combattono l'un l'altro anziché affrontare i veri nemici, coloro che invidiano tutto ciò che i Greci hanno fatto. Se i morti potessero piangere, Alessandro lo farebbe. Io piangerei al suo posto. Ma continuerei a sperare. Il mondo cambia. Ciò che fu può tornare a essere. Il Fato tesse in continuazione la trama della vita umana. Forse ora gli dei vogliono una nuova grandezza per i Greci. Forse un nuovo Alessandro brandirà la spada. Porterà ordine dove domina il caos. Plasmerà il mondo degli uomini a suo piacimento. Forse...
 
*'''Egiziani''': Sono stato al servizio del [[faraone]] per molti, molti anni. Il mio compito è trascrivere ogni sua decisione. Mio padre lo faceva prima di me. E suo padre prima di lui. Abbiamo visto e registrato fedelmente molte cose. Il faraone è il nostro signore e padrone. Egli è Horus rinato e sarà Osiride nell'aldilà. Tutto l'Egitto vive e muore secondo il suo divino volere. Ed è così che dev'essere. Noi siamo suoi figli. Il faraone ci ama tutti. Conquisteremmo il mondo, affinché tutti potessero conoscere la sua saggezza. Perfino se egli non lo chiedesse, lo faremmo. I suoi nemici verranno annientati. La notte e l'oscurità li avvolgeranno. Le sabbie si tingeranno di rosso. E ciò avverrà, poiché il faraone l'ha decretato. Così è scritto. E così sarà.
 
*'''Cartaginesi''': L'altra notte m'ha tenuto desto il pianto dei bambini. E ho avuto una visione spaventosa. Ho visto la caduta della nostra città. Ossa sbiancate sotto il sole impietoso. Cartagine... scomparsa! Perché Baal invierebbe una visione simile? Non è crudele. Si è preso cura di noi. Abbiamo ottenuto molte vittorie in guerra. I nostri mercanti salpano per i quattro angoli del mondo. E tuttavia ora ho paura. Non posso farci niente. Siamo l'invidia dei popoli inferiori. Dicono terribili menzogne sul nostro conto. Non capiscono, perciò mentono. Ma i Romani, sono i maestri della falsità! Verrà la guerra. Ne sono certo. Così non avrò più false visioni. E... credo che stanotte i bambini faranno silenzio.