William Somerset Maugham: differenze tra le versioni

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*«Ricorda come Gesù fu [[Tentazioni di Gesù|condotto del deserto]] e vi rimase quaranta giorni digiunando? Poi, quando fu affamato, il demonio gli si avvicinò e gli disse: "Se sei figlio di Dio, ordina che questi sassi siano trasformati in pani". Ma Gesù resisté alla tentazione. Il demonio allora lo collocò su una guglia del tempio: "Se sei figlio di Dio, buttati giù". Gli angeli infatti vegliavano su di lui e l'avrebbero sorretto. Ma Gesù seguitò a resistere. Il demonio lo condusse su un'alta montagna, gli mostrò tutti i regni del mondo e gli disse che glieli avrebbe dati se si fosse prosternato ai suoi piedi per adorarlo. Ma Gesù disse: "Va' via di qui, Satana". Così finisce la storia secondo il semplice e buon [[Matteo apostolo ed evangelista|Matteo]]. Ma c'è un seguito. Il diavolo, che era molto astuto, tornò da Gesù e gli disse: "Se accetterai la vergogna e il disonore, le frustate, una corona di spine e la morte sulla croce salverai la razza umana, giacché l'amore più grande che un uomo possa provare è quello che gli fa sacrificare la vita per i suoi amici". Gesù cadde. E il diavolo rise fino a farsi scoppiare i fianchi: prevedeva il male che gli uomini avrebbero commesso in nome del loro Redentore.»<br />Isabel mi guardava indignata.<br />«Dove mai l'ha scovata questa storia?»<br />«In nessun posto. L'ho inventata lí per lí.»<br />«È un'idiozia, una bestemmia.»<br />«Volevo solo farle capire che il [[sacrificio]] di sé è una passione così prepotente da fare impallidire, al confronto, perfino la fame e la lussuria. Avvolge e conduce alla distruzione le sue vittime nella più alta affermazione della loro personalità. L'oggetto non conta: può essere degno o indegno. Nessun vino è tanto inebriante, nessun amore così rovente, nessun vizio così attraente. Mentre si sacrifica, un uomo è per un momento più grande di Dio, giacché, infinito e onnipotente com'è, come può Dio sacrificarsi? Nel migliore dei casi può solo sacrificare l'unico suo figlio.» (Maugham a Isabel: dal cap. V, 4)
*Ero certo che riflettendo alle guerre crudeli provocate dal [[cristianesimo]], alle persecuzioni, alle torture che i cristiani hanno inflitto ai cristiani; alla mancanza di carità, all'ipocrisia e all'intolleranza, il diavolo dovesse contemplare con compiacenza la chiusura del bilancio. E ricordando come il cristianesimo abbia imposto all'umanità l'amaro fardello del senso del peccato, che ha oscurato la bellezza delle notti stellate e gettato un'ombra maligna sui fuggevoli piaceri di un mondo fatto per la gioia, deve certo mormorare sogghignando: rendete grazie al diavolo. (Maugham: dal cap. V, 4)
*«Una lacrima di ''[[Żubrówka|zubrovka]]'' non farà male a ''Monsieur''. Tutti sanno che è indicatissima per i reni. Ne abbiamo ricevuto proprio in questi giorni una cassetta dalla Polonia.»<br />«Davvero? È molto difficile procurarsene, oggi. Fammi vedere la bottiglia.»<br />Il ''sommelier'' [...] si allontanò per andare a prendere la bottiglia e Elliott ci disse che la ''zubrovka'' è una specie di ''vodka'' polacca, sotto ogni aspetto superiore a quella russa. [...] Il cameriere riempì un bicchiere di un liquore verde pallido e Isabel lo annusò.<br />«Oh, che buon odore!»<br />«Non è vero?» gridò Elliott. «Sono le erbe che ci mettono dentro e che le dànno il suo sapore delicato. [...]»<br />«Ha un sapore divino», disse Isabel. «È come il latte materno. Non ho mai assaggiato niente di più buono. [...] Devi assaggiarlo anche tu, Gray; ha un odore di fieno fresco e di fiori primaverili, di timo e di lavanda. È così dolce al palato, così confortante, che si ha l'impressione di ascoltare una musica sotto la luna.» (cap. V, 5)
*L'arte trionfa quando riesce a usare come strumenti le convinzioni, piegandole al proprio fine. (Maugham: dal cap. VI, 3)
*«Non potevo credere, sebbene ne avessi il desiderio, in un Dio che non era migliore di un comune uomo come si deve. I monaci mi dicevano che Dio aveva creato il mondo per la sua gloria. Ma a me non sembrava uno scopo molto nobile. [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]] creò forse le sue sinfonie per la propria gloria? Non credo. Le creò, piuttosto, perché la musica che aveva nell'anima cercava un mezzo d'espressione, e non si curò d'altro, poi, che di renderle quanto più perfette poteva.<!-- la chiusura di virgolette manca così nel testo --><br />«Quando i monaci ripetevano il ''[[Padre nostro|Pater noster]]'' mi domandavo come potessero continuare a chiedere con fiducia al loro Padre celeste il pane quotidiano. I figli chiedono forse al loro padre terreno di sostenerli? Si aspettano che egli li mantenga e non provano riconoscenza per lui. Non sarebbe nemmeno giusto che ne provassero. Un uomo che metta al mondo dei figli quando non può o non vuole provvedere a loro, merita solo biasimo. Mi sembra che se un Creatore onnipotente non era disposto a provvedere alle necessità materiali e spirituali delle proprie creature, avrebbe fatto meglio a non crearle.»<br />«Caro Larry», dissi, «lei ha fatto bene a non nascere nel medioevo. L'avrebbero certamente bruciato vivo.»<br />Sorrise.<br />«Lei ha molto successo come autore», proseguì. «Le piace sentirsi lodare?»<br />«M'imbarazza soltanto.»<br />«Lo sospettavo. Ebbene, mi sembrava che anche a Dio non dovesse piacere. Nell'aviazione non stimavamo molto quelli che riuscivano a strappare incarichi comodi ai loro superiori, lisciandoli. Poteva mai Dio stimare chi cercava di strappargli la salvezza con basse adulazioni? Secondo me, la forma di culto che doveva essergli più gradita era che ognuno si comportasse meglio che poteva, secondo i propri lumi.» (VI, 3)