Differenze tra le versioni di "Friedrich Schelling"

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*L'[[arte]] deve iniziare con consapevolezza e terminare nell'inconscio, cioè oggettivamente; l'[[Io]] è consapevole rispetto alla produzione, inconscio rispetto al prodotto.<ref>Da ''Sistema dell'idealismo trascendentale''.</ref>
*La [[Natura]] deve essere lo [[Spirito]] visibile, lo Spirito è Natura invisibile.<ref>Da ''Idee per una filosofia della natura''.</ref>
*La voce della maggioranza non è garanzia di giustizia
*La natura è vita che dorme.<ref>Da ''Sull'anima del mondo''.</ref>
*La tendenza necessaria di tutte le [[scienza|scienze]] naturali è di andare dalla natura al principio intelligente. Questo e non altro vi è in fondo ad ogni tentativo diretto ad introdurre una teoria nei fenomeni naturali. La scienza della natura toccherebbe il massimo della perfezione se giungesse a spiritualizzare perfettamente tutte le leggi naturali in leggi dell'intuizione e del [[pensiero]]. I fenomeni (il materiale) debbono scomparire interamente, e rimanere soltanto le leggi (il formale). Accade perciò che quanto più nel campo della natura stessa balza fuori la legge, tanto più si dissipa il velo che l'avvolge, gli stessi fenomeni si rendono più spirituali ed infine spariscono del tutto. I fenomeni ottici non sono altro che una geometria, le cui linee sono tracciate per mezzo della [[luce]], e questa luce stessa è già di dubbia materialità. Nei fenomeni del magnetismo scompare ogni traccia materiale, e dei fenomeni di gravitazione non rimane altro che la loro legge, la cui estrinsecazione in grande è il meccanismo dei movimenti celesti. Una teoria perfetta della natura sarebbe quella per cui la natura tutta si risolvesse in un'[[intelligenza]].<ref>Da ''Sistema dell'idealismo trascendentale'', intoduzione, 1800.</ref>
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