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===[[Diogene Laerzio]]===
*[[Dionisio I di Siracusa|Dionisio]] disse una volta a Platone che gli avrebbe tagliato la testa; [[Senocrate]] che era presente rispose: «Nessuno taglierà la gola a Platone, prima di avere tagliato la mia.
* ''Lacrime per Ecuba e per le donne troiane | filarono già le [[Moire]], quando esse nacquero; | a te, invece, [[Dione]], che per le tue belle opere | celebravi la vittoria, versarono le dèe ampie speranze. | Nella tua grande patria, dai concittadini onorato, giaci, O Dione, | tu che con follia d'amore mi hai stravolto l'animo.''
*Ma quando Platone conversando sulla tirannide affermò che il suo diritto del più forte aveva validità solo se fosse stato preminente anche in virtù, allora il tiranno {{NDR|[[Dionisio I di Siracusa]]}} si sentì offeso e, adirato, disse: "Le tue parole sono degne di un vecchio", e Platone: "Invece le tue sono parole di un tiranno".
*Una seconda volta Platone venne in Sicilia presso [[Dionisio II di Siracusa|Dionigi il Giovane]] per chiedergli un po' di terra e alcuni uomini che vivessero secondo la sua costituzione. E Dionigi, benché avesse promesso, non mantenne fede.
* ''Lacrime per Ecuba e per le donne troiane | filarono già le [[Moire]], quando esse nacquero; | a te, invece, [[Dione]], che per le tue belle opere | celebravi la vittoria, versarono le dèe ampie speranze. | Nella tua grande patria, dai concittadini onorato, giaci, O Dione, | tu che con follia d'amore mi hai stravolto l'animo.''
 
==Note==