Apri il menu principale

Modifiche

248 byte rimossi ,  3 anni fa
→‎Citazioni su Platone: non accettabile perché non è precisata una fonte per la traduzione
*Ciò che Platone chiama giustizia dello [[Stato]], è piuttosto la bellezza di quello; poiché ciò che distingue il Giusto dal Bello è questo: nel Bello si aduna la ricchezza d'una esistenza varia e molteplice, ma priva di coscienza e senza che le parti siano soddisfatte. Il Giusto invece conferisce ad ogni essere una sussistenza propria, una interna soddisfazione e un movimento indipendente, acciocché anch'esso a sua volta entri come un tutto, e si attui liberamente nel tutto maggiore. Ma ciò non si trova nello Stato di Platone. Egli sacrifica l'uomo, la sua felicità, la sua libertà, la stessa sua morale perfezione; infatti questo Stato non esiste che per sé stesso, perché appaia la sua nobiltà e magnificenza, e i cittadini non sono ad altro destinati che a servire, come semplici membri alla bellezza della sua costruzione. Quindi egli ha il carattere rappresentativo, come tutte le cose belle; è un'opera artistica che sembra di esistere meno per le sue proprie parti, che per chi la contempla. ([[Friedrich Julius Stahl]])
*Concedi al filosofo Platone il perdono per i suoi versi sull'amore, così che non mi sia necessario star a filosofare troppo, contro il consiglio di Neottolemo in [[Quinto Ennio|Ennio]]; se poi tu non glielo concedi, ebbene mi lascerò volentieri incriminare in compagnia di Platone per simili versi. ([[Apuleio]])
*Desiderando gareggiare con una tragedia, ascoltato [[Socrate]] davanti al [[Teatro greco di Siracusa|teatro]] di [[Dionisio I di Siracusa|Dioniso]], bruciò i suoi versi dicendo: ''Vieni qui, o Efesto, che Platone ti chiama!'' ([[Diogene Laerzio]])
*Egli, uomo sapiente, capiva chiaramente che l'equa distribuzione dei beni è la condizione ''sine qua non'' perché un paese sia ben governato. ([[Tommaso Moro]])
*Fino a quei tempi il Vico ammirava due soli sopra tutti gli altri dotti, che furono Platone e [[Tacito]]; perché con una mente metafisica incomparabile Tacito contempla l'uomo qual è, Platone qual dee essere [...]. ([[Giambattista Vico]])
*Tutta la vita filosofica di Platone è stata determinata da un avvenimento eminentemente politico, la condanna a morte di [[Socrate]]. ([[Alexandre Koiré]])
 
===[[Diogene Laerzio]])===
*[[Dionisio I di Siracusa|Dionisio]] disse una volta a Platone che gli avrebbe tagliato la testa; [[Senocrate]] che era presente rispose: «Nessuno taglierà la gola a Platone, prima di avere tagliato la mia.
*Ma quando Platone conversando sulla tirannide affermò che il suo diritto del più forte aveva validità solo se fosse stato preminente anche in virtù, allora il tiranno {{NDR|[[Dionisio I di Siracusa]]}} si sentì offeso e, adirato, disse: "Le tue parole sono degne di un vecchio", e Platone: "Invece le tue sono parole di un tiranno".