Differenze tra le versioni di "Camillo Benso, conte di Cavour"

*Il [[Edgar Quinet|Quinet]] ci fa notare l'assenza completa di sentimento cristiano nel primo poema epico dell'Europa moderna.<ref name=def/>
*In [[Francia]] si attribuisce moltissima importanza alle lettere di buon anno, è un uso al quale non si manca mai fra parenti, a meno di essere guastati mortalmente. (da una lettera al cugino Paolo Emilio Maurice<ref name=def/>)<!--p. 139-->
*[[Parigi]] è il paese del mondo ove si giudica meno bene la situazione politica. Tutte le persone hanno un vivo interesse in un senso o nell'altro... (da una lettera al cugino Paolo Emilio Maurice<ref name=def/>) <!--p. 141-142-->
*L'avvilimento della patria ha così sconvolto il suo cuore che s'appiglia con foga ai principî che giudica più atti per ridare a quella la [[libertà]] e la indipendenza. Ho fatto tutti gli sforzi per richiamarla a sentimenti più ragionevoli. Mi è stato facile mostrarle la vanità e il nessun fondamento delle teorie che l'avevano sedotta. La ragione è onnipotente quando ha per ausiliario l'amore. (dal diario, settembre 1835<ref name=def/><!--p. 41-->)
*La grande [[politica]], quella delle risoluzioni audaci. (da ''Scritti politici'')
*Non tengo, voi lo sapete, al potere per il potere; tengo ad esso per essere in condizione di fare il bene del mio paese. (da una lettera a Teodoro di Santarosa, il figlio di Santorre)<ref name=def/>
*Non vi è principio, per quanto giusto e ragionevole, il quale, se lo si esageri, non possa condurci alle conseguenze le più funeste. (da ''Discorsi parlamentari'')
*[[Parigi]] è il [[paese]] del [[mondo]] ove si giudica meno bene la situazione [[politica]]. Tutte le persone hanno un vivo interesse in un senso o nell'altro... (da una lettera al cugino Paolo Emilio Maurice<ref name=def/>) <!--p. 141-142-->
*Perché, signora {{NDR|Mélanie Waldor}}, abbandonare il mio Paese? Per venire in Francia a cercare una reputazione nelle lettere? Per correre dietro a un po' di rinomanza, un po' di gloria, senza poter mai raggiungere lo scopo che si propone la mia ambizione? Quale bene potrei fare all'umanità fuori del mio Paese? Quale influenza potrei esercitare a favore dei miei fratelli sventurati? ... Sono deciso, non sepererò mai la mia sorte da quella dei [[Piemonte|piemontesi]]. Fortunata o sfortunata, la Patria avrà tutta la mia vita, non sarò mai ad essa infedele.<ref>Discorso fatto in Parigi nel 1838 alla nuova amante, Mélanie Waldor, che lo sollecitava a trasferirsi nella capitale francese. Dopo poco rientrava in [[Torino]].</ref> (citato in [[Roberto Gervaso]], ''La bella Rosina'', Bompiani editore)
*Si arriva con [[piacere]] a Verona. La [[città]] conserva le vestigia di un'antica grandezza. L'anfiteatro è molto ben conservato e degno della magnificenza romana. Per rispetto a [[William Shakespeare|Shakespeare]] e per scrupolo di [[coscienza]] sono andato a vedere la tomba di [[Romeo e Giulietta]]. È un abbeveratoio di buoi al quale si è dato un nome pomposo.<ref name=def/><!--p. 109-->
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