August Strindberg: differenze tra le versioni

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==''La signorina Julie''==
 
===Prefazione===
*Già da un pezzo mi sembra che il [[Teatro]], come l'Arte in generale, sia una «Bibbia Pauperum», una Bibbia con figure per chi non sa leggere né la scrittura né la stampa; quindi, credo che il drammaturgo sia un predicatore laico che divulga in termini popolari le idee contemporanee, in termini così popolari che il ceto medio, quello cioè che riempie i teatri, può comprendere senza sforzarsi troppo di che si tratta. Il teatro allora è sempre stato una scuola popolare per i giovani, per le persone di media cultura per le donne, per coloro in pratica che dispongono della peculiarità inferiore di ingannare se stessi e di farsi ingannare, ossia recepire l'illusione e la suggestione dell'autore. Oggi, tuttavia, quel pensiero volgare ed incompiuto che si rivelava attraverso la fantasia sembra evolversi in riflessione, ricerca, sperimentazione, ed il teatro, proprio come la religione, mi è parso, sta per decadere, agonizzante forma estetica, per l'apprezzamento della quale non abbiamo più le condizioni indispensabili. Ed ecco che in tutta Europa, a conferma della tesi, c'è una crisi del teatro, tanto più che nelle culture in cui si sono manifestati i pensatori migliori del nostro tempo, in Inghilterra e in Germania, la drammaturgia è morta, come la generalità delle belle arti. (incipit prefazione, 1988)
==Bibliografia==
*August Strindberg, ''Gli isolani di Hemsö'', traduzione di Mario Gabrieli, Sansoni Editore, Firenze, 1966.
*August Strindberg, ''La signorina Julie'' – Teatro Naturalistico II, Introduzioneintroduzione e traduzione di Luciano Codignola, Adelphi, 1982. ISBN 88-459-0508-X
*August Strindberg, ''La contessina Julie'', Einaudi, Torino, 1988, Traduzionetraduzione di Gherardo Guerreri, Notanota introduttiva di Carlo Repetti, Einaudi, Torino, 1988. ISBN 88-06-59963-1
 
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