Differenze tra le versioni di "Palermo"

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*{{NDR|Les vêpres siciliennes}} ''O patria, o cara patria, alfin ti veggo! | L'esule ti saluta | Dopo sì lunga assenza; | Il tuo fiorente suolo | Bacio, e ripien d'amore | Reco il mio voto a te, col braccio e il core! | O tu, Palermo, terra adorata, | De' miei verdi anni - riso d'amor, | Alza la fronte tanto oltraggiata, | Il tuo ripiglia - primier splendor! | Chiesi aita a straniere nazioni, | Ramingai per castella e città: | Ma, insensibili ai fervidi sproni, | Rispondeano con vana pietà! - | Siciliani! ov'è il prisco valor? | Su, sorgete a vittoria, all'onor!'' ([[Eugène Scribe]])
*''Palermino Palermino | sei più bello di Torino.'' ([[Natalia Ginzburg]])
*Palermitani! Mi vedete venire? Sono io! Sono io! Applauditemi! Sono dei vostri! Sembra il mio monoplano un gigantesco uomo bianco ritto sul trampolino delle nuvole, che aperte le braccia, si chini per tuffarsi repente nella vostra fremente aurora siciliana! [...] Tu m’appari da lungi, Palermo, come un formidabile arsenale difeso a destra e a sinistra dalle mura dei monti. Quella tua lunga strada in pendìo che si tuffa nel mare fa con la doppia linea delle sue bianche terrazze un enorme cantiere, su cui può scivolare la dreadnought ideale che sgombra l’orizzonte! Giù nella strada profonda l’andirivieni febbrile dei calafati, e su in alto il lacerarsi soave delle brezze color di rosa. ([[Filippo Tommaso Marinetti]])
*{{NDR|Parlando del Gruppo 63}} Palermo ci faceva e noi facevamo Palermo. La nostra non era l'urgenza di raccontare la città, ma di rispondere a una tensione culturale vivissima, che si respirava quasi in ogni angolo. ([[Gaetano Testa]])
*Palermo è la città che ha provocato il film. È [Palermo] una grande metafora del vero senso della vita, una metafora che rende la vita degna di essere vissuta. ([[Wim Wenders]])
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