Differenze tra le versioni di "Giovanni apostolo ed evangelista"

==''Vangelo secondo Giovanni''==
===[[Incipit]]===
In principio era il [[Verbo (cristianesimo)|Verbo]],<br />il Verbo era presso Dio<br />e il Verbo era Dio.<br />Egli era in principio presso Dio:<br />tutto è stato fatto per mezzo di lui,<br />e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.<br />In lui era la vita<br />e la vita era la luce degli uomini;<br />la [[luce e oscurità|luce]] splende nelle [[luce e oscurità|tenebre]],<br />ma le tenebre non l'hanno accolta.<br />Venne un uomo mandato da Dio<br />e il suo nome era [[Giovanni Battista|Giovanni]].<br />Egli venne come testimone<br />per rendere testimonianza alla luce,<br />perché tutti credessero per mezzo di lui.<br />Egli non era la luce,<br />ma doveva render testimonianza alla luce.<br />Veniva nel mondo<br />la luce vera,<br />quella che illumina ogni uomo.<br />Egli era nel mondo,<br />e il mondo fu fatto per mezzo di lui,<br />eppure il mondo non lo riconobbe.<br />Venne fra la sua gente,<br />ma i suoi non l'hanno accolto.<br />A quanti però l'hanno accolto,<br />ha dato potere di diventare figli di Dio:<br /> a quelli che credono nel suo nome,<br />i quali non da sangue,<br />né da volere di carne,<br />né da volere di uomo,<br />ma da Dio sono stati generati.<br />E il Verbo [[incarnazione|si fece carne]]<br />e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria,<br />gloria come di unigenito dal Padre,<br />pieno di grazia e di verità.
 
===Citazioni===
*Nel frattempo, venuto a mancare il [[vino]], la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino» [...] La madre disse ai servi «Fate quello che {{NDR|Gesù}} vi dirà». [...] E come ebbe assaggiata l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse, (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando {{NDR|gli ospiti}} sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono» (2, 3 – 10)
*Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione. Andarono perciò da Giovanni e gli dissero: «Rabbi, colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui». Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa che non gli è stato dato dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui. Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere e io diminuire». (3, 25 – 30)
*Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: "Dammi da bere". I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: "Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?". I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i [[Samaritani]]. [...] Gli replicò la donna: "Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare". Gesù le disse: "Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.". (4, 7 – 23)
*V'è a [[Gerusalemme]], presso la porta delle pecore, una piscina, chiamata in ebraico, Betzata, con cinque portici sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Un [[angelo]] infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto. (5, 2 – 4)
*Intanto i Giudei mormoravano di lui {{NDR|Gesù}} perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?» (6, 41 – 42)