Differenze tra le versioni di "Giordano Bruno"

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*L'[[universo]] è tutto centro e tutto circonferenza. (dall'epistola)
*Chi ha ritrovato quest'uno, dico la raggione di questa unità, ha ritrovata quella chiave, senza la quale è impossibile aver ingresso alla vera contemplazion de la [[natura]]. (dall'epistola)
*L'altezza è profondità, l'abisso è [[luce e oscurità|luce]] inaccessa, la tenebra è chiarezza, il magno è parvo, il confuso è distinto, la lite è [[amicizia]], il dividuo è individuo, l'[[atomo]] è immenso. (dall'epistola)
*Gli [[contrario|contrarii]] veramente concorreno, sono da un principio e sono in verità e sustanza uno. (dall'epistola)
*''[[Amore|Amor]], per cui tant'alto il ver discerno, | Ch'apre le porte di diamante e nere, | Per gli occhi entra il mio nume; e per vedere | Nasce, vive, si nutre, ha regno eterno. | Fa scorger quant' ha il ciel terr'ed inferno, | Fa presente d'absenti effigie vere, | Repiglia forze, e, trando dritto, fere, | E impiaga sempre il cor, scuopre ogn'intero. | O dunque, volgo vile, al vero attendi, | Porgi l'orecchio al mio dir non fallace, | Apri, apri, se può, gli occhi, insano e bieco. | Fanciullo il credi, perché poco intendi; | Perché ratto ti cangi, ei par fugace; | Per esser orbo tu, lo chiami cieco.'' (dal sonetto anteposto ai dialoghi)