Differenze tra le versioni di "Gilbert Keith Chesterton"

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==Citazioni di Gilbert Keith Chesterton==
*C'è un aspetto per il quale i matrimoni moderni falliscono quasi certamente: cercano di raggiungere uno scopo impossibile. Il desiderio di venerazione è profondo e insito nella natura umana, ma deve essere diretto a Dio. Avendo perso l'idea di Dio, molti uomini e donne iniziano la loro vita matrimoniale venerandosi l'un l'altro. E così arriva la disillusione. Nessun uomo può essere tutto per sua moglie e nessuna donna può essere tutto per il marito: solo il Dio infinito può essere tutto per l'uomo e per la donna che ha creato per Lui.<ref name=timeabstr>Da un articolo su ''Time's Abstract and Brief Chronicle'', 1905; citato nella postfazione a Gilbert Keith Chesterton, ''La Ballata del Cavallo Bianco'', Raffaelli Editore, Seconda Edizione 2011, a cura di Annalisa Teggi e Marco Antonellini, postfazione di Marica Ferri, p. 172.</ref>
*C'è un grande uomo che fa sentire ogni uomo piccolo. Ma il vero grande uomo è colui che fa sentire tutti grandi. (''Charles Dickens'', cap. 1)
*Chi crede nei miracoli li accetta (a torto o a ragione) perché sono evidenti per lui; chi non ci crede li nega (a torto o a ragione) perché ha una dottrina contro essi. (da ''Ortodossia'', p. 206)
:Chi crede ai miracoli lo fa perché ha delle prove a loro favore. Chi li nega è perché ha una teoria contraria ad essi. (citato in [[Antonio Socci]], ''[http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=Q0JOQ La Madonna di Lourdes sconvolge gli intellettuali]'', ''Libero'', 19 febbraio 2010)
*È l'[[amore e odio|odio]] che unisce gli esseri umani, mentre l'[[amore e odio|amore]] è sempre individuale. (citato in [[John Lukacs]], ''Democrazia e populismo'', traduzione di Giovanni Ferrara degli Uberti, Longanesi, 2006, p. 148)
*È strano, ma l'esempio che mi viene in mente è quello di un libro intitolato ''L'uomo che fu Giovedì''. Era una sciocchezzuola un po' melodrammatica, pure conteneva una sua particolare teoria: un gruppo degli ultimi sostenitori di un ordine civile, lottano contro quello che, apparentemente, appare come un mondo in preda all'anarchia e scoprono, infine, che il misterioso capo degli anarchici è anche a capo dell'ordine costituito, la stessa creatura fiabesca che gli era apparsa piuttosto come l'orco di una pantomima. Soluzione logica (o folle) che ha indotto molti ad arguire che, in questo essere dalla natura ambigua, dovesse leggersi la descrizione della divinità, e il mio libro godette anche di un temporaneo rispetto tra coloro che amano questo tipo di intepretazione. L'errore era dovuto semplicemente al fatto che avevano letto il libro, ma non il titolo. Nel mio caso, veramente, si trattava di un sottotitolo. Il libro si chiamava ''L'uomo che fu Giovedì. Storia di un incubo''. Non era inteso come la descrizione del mondo qual era o come io pensavo che fosse, anche quando i miei pensieri erano molto più incerti di quanto non siano ora. Era la descrizione del mondo di dubbi, di disordine e di disperazione del quale parlavano i pessimisti a quell'epoca, ma con un barlume di speranza posto proprio nell'alternativa insita in quel dubbio che anche i pessimisti, a tratti, avvertivano. (dall' ''Illustrated London News'' del 13 giugno 1936; citato alla p. 173 de ''L'uomo che fu Giovedì'', Arnoldo Mondadori Editore, traduzione di Luciana Crepax)
*Gli uomini [[coraggio|coraggiosi]] sono tutti dei [[vertebrato|vertebrati]]: sono morbidi in superficie e duri nel mezzo. (''Tremendous trifles'', cap. 33)
*I bambini, infatti, sono innocenti e amano la giustizia, mentre la maggior parte di noi è malvagia e naturalmente preferisce il perdono. (''On lying in bad and other essays'', a cura di Alberto Manguel, Bayeux Arts, 2000) <ref>Citato in ''Albero e Foglia'' di [[John Ronald Reuel Tolkien]] (edizione Bompiani dicembre 2008).</ref>
*I fatti non hanno mai creato lo spirito della realtà, perché la realtà stessa è uno spirito. (''Come to think of it'', cap. 8)
*I ricchi sono la feccia della terra in ogni paese. (''L'osteria volante'', cap. 15)
*Il compromesso era solito significare che mezza, p.notta era meglio di niente. Tra i moderni statisti sembra realmente che mezza, p.notta sia meglio di una, p.notta intera. (''Ciò che non va nel mondo'', cap. 3)
*Il [[male]] vince sempre grazie agli uomini dabbene che trae in inganno; e in ogni età si è avuta un'alleanza disastrosa tra abnorme ingenuità e abnorme peccato. (da ''Eugenetica e altri malanni'')
*Il mondo non languirà mai per mancanza di [[Meraviglia|meraviglie]], ma soltanto quando l'uomo cesserà di meravigliarsi.<ref name="Parisini">Citato in Marcus Parisini, ''L'anima degli animali'', Edizioni Biblioteca dell'Immagine, Pordenone, 2002, p. 45. ISBN 88-87881-68-5</ref>
*Il [[poeta]] cerca solo di mettere la testa in cielo. È il logico che cerca di mettere il cielo dentro la propria testa. Ed è la sua testa che si spacca. (''Ortodossia'', cap. 2)
*Il povero onesto può a volte dimenticare la sua condizione, ma l'uomo ricco e onesto non lo può fare. (''All things considered'', cap. 2)
*Il temperamento artistico è una malattia che affligge i [[dilettante|dilettanti]]. (''Eretici'', cap. 17)
*L'uomo che lancia una bomba è un artista perché preferisce un grande momento a tutto. (''L'uomo che fu giovedì'', cap. 1)
*La Bibbia ci dice di amare i nostri vicini di casa, ed anche di amare i nostri nemici. Probabilmente perché spesso sono la stessa cosa. (''The illustrated London news'', 16 luglio 1910)
*La crudeltà è, forse, il tipo peggiore di peccato. La crudeltà intellettuale è certamente il tipo peggiore di crudeltà. (''All things considered'', cap. 6)
*La cosa più saggia del mondo è [[gridare]] prima del danno. Gridare dopo che il danno è avvenuto non serve a nulla, specie se il danno è una ferita mortale. (da ''Eugenetica e altri malanni'')
*La dignità dell'[[artista]] sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo. (da ''Generally Speaking'')
*La donna media è a capo di qualcosa di cui può fare ciò che vuole; l'uomo medio deve obbedire agli ordini e nient'altro. (da ''All thing considered'')
*La [[famiglia]] è il test della [[libertà]], perché è l'unica cosa che l'uomo libero fa da sé e per sé. (da ''Fancies versus fads'')
*La [[felicità]] non è affatto una forma di soddisfazione o compiacimento: non è serenità o contentezza, come ho creduto fino ad oggi. La felicità non porta la pace, ma una spada: ti scuote come un lancio di dadi sul quale hai puntato tutto, toglie la parola e annebbia la vista. La felicità è più forte di se stessi e poggia il suo piede con fermezza sulla tua testa. <ref> Citato nella postfazione a Gilbert Keith Chesterton, ''La Ballata del Cavallo Bianco'', Raffaelli Editore, Seconda Edizione 2011, a cura di Annalisa Teggi e Marco Antonellini, postfazione di Marica Ferri, p. 163. </ref>
*La nostra civiltà ha deciso, molto giustamente, che stabilire l'innocenza o la colpevolezza delle persone è troppo importante per essere affidata a uomini istruiti allo scopo. Quando la nostra civiltà vuole essere illuminata su questa angosciosa questione, si rivolge a persone che in materia di legge non ne sanno più di me, ma che sono capaci di sentire quel che io ho sentito sul banco dei giurati. Quando la nostra società vuole catalogare i libri di una biblioteca, scoprire il sistema solare, o altre minuzie del genere, si serve dei suoi specialisti. Ma quando vuol fare qualcosa di veramente serio riunisce 12 uomini comuni. Se ben ricordo, il Fondatore del Cristianesimo fece lo stesso. (da ''Tremendous Trifles''; citato in ''Selezione dal Reader's Digest'', dicembre 1962)
*La [[primavera]] non è primavera se non arriva troppo presto. (da ''A Miscellany of men'')
*La [[psicanalisi]] è una confessione senza assoluzione. (da ''Quello che ho visto in America'', cap. 10)
*La vera contentezza è una cosa attiva come l'agricoltura. È la capacità di tirar fuori da una situazione tutto quello che contiene. È difficile ed è rara. (da ''A Miscellany of men'')
*Le circostanze spezzano le ossa di un uomo; ma non è mai stato dimostrato che esse spezzino l'[[ottimismo]] di un uomo. (''Charles Dickens'', cap. 2)
*Le forze che cambiano il corso della storia sono le stesse che cambiano il cuore dell'uomo. (citato nella postfazione a Gilbert Keith Chesterton, ''La Ballata del Cavallo Bianco'', Raffaelli Editore, Seconda Edizione 2011, a cura di Annalisa Teggi e Marco Antonellini, postfazione di Marica Ferri, p. 159)
*Le grandi opere letterarie sono sempre allegoriche: allegoriche di una qualche visione totale del mondo. (da ''The Ballad of the White Horse'')
*L'uomo non vive di solo [[sapone]]. (da ''All I survey'')
*Non credo che il fato colpisca gli uomini qualunque cosa facciano, ma credo che il fato li colpisca a meno che essi non facciano qualcosa. (''The illustrated London news'', 29 aprile 1922)
*Ogni architettura è grande dopo il tramonto: forse l'architettura è veramente un'arte notturna, come quella dei [[fuochi d'artificio|fuochi artificiali]]. (''Tremendous trifles'', cap. 20)
*Puoi trovare il vero con la [[logica]] solo se hai già trovato il vero senza di essa. (da ''The Man who was Orthodox'')
*Se c'è qualcosa di peggio dell'odierno indebolirsi dei grandi principi morali, è l'odierno irrigidirsi dei piccoli principi morali. (da ''Tremendous Trifles'')
*Se una cosa merita di essere fatta, merita di essere fatta male. (da ''What's wrong with the world'')
*Si potrebbe compilare il peggior libro del mondo usando solamente passi scelti dei migliori scrittori esistiti. (''On lying in bad and other essays'', a cura di Alberto Manguel, Bayeux Arts, 2000)
*Si può conoscere il cosmo, ma non il proprio ego; il proprio io è più distante di ogni altra stella. (''Ortodossia'', cap. 4)
*Tutta la differenza fra costruzione e creazione è esattamente questa: una cosa costruita si può amare solo dopo che è stata costruita; ma una cosa creata si ama prima che esista. (dalla prefazione a Charles Dickens, ''Il Circolo Pickwick'')
*Tutti i dialetti sono metafore e tutte le metafore sono poesia. (''L'imputato'', cap. 13)
*Un grande [[classico]] è uno scrittore che si può lodare senza averlo letto. (da ''All things considered'')
*{{NDR|Il [[golf]]}} Un modo costoso di giocare alle biglie. (da ''Golf'', ''Life'', 3 settembre 1914)
*Un uomo non può mai capire veramente un ragazzo, neppure quando lui è stato un ragazzo. (''Autobiografia'', cap. 3)
*Un'avventura è soltanto un fastidio considerato nel modo giusto. Un fastidio è soltanto un'avventura considerata nel modo sbagliato. (''All things considered'', cap. 4)
*Una buona battuta di spirito è una cosa assoluta, sacra, che non si può criticare. I nostri rapporti con una buona battuta di spirito sono immediati e addirittura divini. (dalla prefazione a Charles Dickens, ''Il Circolo Pickwick'')
*Una nuova filosofia in generale significa in pratica l'espressione di qualche vecchio vizio. (''All things considered'', cap. 19)
*Una scusa impettita è un nuovo insulto... La parte lesa non vuol essere compensata perché è stata offesa, vuole essere guarita perché è stata ferita. (''L'uomo comune'', cap. 18)
*Una volta mi limitavo a ringraziare [[Babbo Natale]] per pochi soldi e qualche biscotto. Ora, lo ringrazio per le stelle e le facce in strada, e il vino e il grande mare.<ref>Da una lettera al ''Tablet'' di Londra; riportato in ''[http://www.tempi.it/perche-io-credo-ancora-a-babbo-natale-ho-semplicemente-esteso-lidea#.VnN1v_nhDIV Perché io credo ancora a Babbo Natale. Ho semplicemente esteso l'idea]'', ''Tempi'', 19 dicembre 2014.</ref>
*Uno dei misteri del [[matrimonio]], che deve essere un sacramento e uno dei più incredibili, è che un uomo inutile come me, può diventare indispensabile in certi momenti. Non mi sono mai sentito così piccolo come ora che so quanto sono necessario. <ref> Citato nella postfazione a Gilbert Keith Chesterton, ''La Ballata del Cavallo Bianco'', Raffaelli Editore, Seconda Edizione 2011, a cura di Annalisa Teggi e Marco Antonellini, postfazione di Marica Ferri, p. 171.</ref>