Differenze tra le versioni di "Karl Popper"

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(ho provveduto ad inserire l'edizione corretta delle citazioni)
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===Citazioni===
*La scienza della natura è, cionondimeno, la nostra più grande speranza. Se possiamo tirarci fuori dalla palude in cui siamo sprofondati, ci riusciremo di certo solo con l'aiuto della scienza. E ciò suona sicuramente «scientifico», come si dice oggi. (p. 71)
*Non si può designare nessuno dei grandi scienziati come [[scientismo|scientista]]. Tutti i grandi scienziati furono critici (''skeptish' e cauti'') nei confronti della scienza. Furono ben consapevoli di quanto poco noi conosciamo. (p. 72)
*Io credo che tutti gli scienziati autentici abbiano considerato se stessi come [[Isaac Newton|Newton]]: sapevano che non sappiamo nulla, a anche che nel campo già coltivato della scienza tutto è incerto. (p. 72)
*Se lo [[scientismo]] è qualcosa, esso è la fede cieca e dogmatica nella scienza. Ma questa fede cieca nella scienza è estranea allo scienziato autentico. (p. 73)
*Il «sapere» scientifico non è conoscenza certa (''Wissen''): è solo un ''sapere congettuale''. (p. 73)
*I miei problemi sono soprattutto la differenza tra il linguaggio umano e il linguaggio animale. Questo mi sembra essere davvero il problema centrale. Tutti i linguisti, o almeno la maggior parte di loro, non hanno capito veramente il mio maestro [[Karl Bühler]] e non l'hanno letto a fondo: non hanno visto quanto sia importante la sua dottrina. (p. 127)
*I [[filosofi]] superficiali sono la rovina dell'[[arte]]. (p. 130)
*Nel momento in cui credi di essere venuto a capo di qualcosa, tutto è perduto. Non veniamo mai a capo di qualcosa, i nostri [[Problema|problemi]] si spostano di continuo, vanno sempre più lontano. (p. 169)
 
===Postfazione===
*Pochi uomini hanno abbastanza fantasia per potersi rappresentare la vita in una società moderna non democratica. [[George Orwell]] possedeva la fantasia necessaria. Il suo libro ''[[1984]]'' è forse un po' esagerato, ma non nella sostanza. Ed è certo che lo Stato nazionalsocialista era ancora più disumano di quanto lo descrivesse Orwell; solo che era tecnologicamente meno sviluppato. (p. 176)