Differenze tra le versioni di "Jacques Monod"

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*L'evoluzione della [[biosfera]] è dunque un processo necessariamente irreversibile ''che definisce una direzione nel tempo'', direzione che è ''identica'' a quella imposta dalla legge dell'aumento dell'entropia, cioè dal secondo principio della termodinamica. (cap. VII, 1)
*Noi vogliamo essere necessari, inevitabili, ordinati da sempre. Tutte le religioni, quasi tutte le filosofie, perfino una parte della scienza, sono testimoni dell'instancabile, eroico sforzo dell'umanità che nega disperatamente la propria contingenza.
*Dobbiamo tenerci sempre in guardia da questo senso così forte del destino. Il destino viene scritto nel momento stesso in cui si compie, e non prima. Il nostro non lo era prima della comparsa della specie umana [...] L'universo non stava per partorire la vita, né la biosfera l'uomo. Il nostro numero è uscito alla [[roulette]]: perché dunque non dovremmo avvertire l'eccezionalità della nostra condizione, proprio allo stesso modo di colui che ha appena vinto un miliardo?
*Chi potrebbe dubitare della presenza dello spirito? Rinunciare all'illusione che vede nell'[[anima]] una «sostanza» immateriale non significa negare la sua esistenza, ma al contrario cominciare a riconoscere la complessità, la ricchezza, l'insondabile profondità del nostro retaggio genetico e culturale.
*L'invenzione dei miti e delle religioni, la costruzione di vasti sistemi filosofici sono il prezzo che l'uomo ha dovuto pagare per sopravvivere in quanto animale sociale, senza piegarsi ad un mero automatismo.