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:''Handa dāni, bhikkave, āmantayāmi vo: "vayadhammā saṅkhārā appamādena sampādethā"ti.''
::<small>486 a.C. Queste sono, secondo la tradizione, le esortazioni che Buddha rivolse ai propri discepoli prima di esalare l'ultimo respiro.</small>
[[Immagine:David - The Death of Socrates.jpg|miniatura|upright=1.34|''O Critone, noi siamo debitori di un gallo ad Asclepio: dateglielo e non dimenticatevene!'' ([[Socrate]])]]
 
*Infatti nessuno tra i cittadini ateniensi si è vestito a lutto per me. ([[Pericle]])
:''Satis vixi, invictus enim morior.''
::<small>362 a.C. Queste sono le ultime parole del generale greco, riportate da [[Cornelio Nepote]] in ''Epaminondas''.</small>
[[Immagine:David - The Death of Socrates.jpg|miniatura|upright=1.3|''O Critone, noi siamo debitori di un gallo ad Asclepio: dateglielo e non dimenticatevene!'' ([[Socrate]])]]
 
*Se ho fatto qualcosa di buono, questo sarà il mio monumento; se no, a che scopo commissionare statue su statue a scalpellini che non valgono nulla? ([[Agesilao II]])
:''Kαὶ συ, τέκνον?''
::<small>15 marzo 44 a.C. Queste sono le ultime parole attribuite a Giulio Cesare. Egli avrebbe pronunciato tali parole dopo aver scorto anche Marco Giunio Bruto tra i congiurati che lo avevano assalito nel Senato. La seconda frase, in greco, è riportata da [[Gaio Svetonio Tranquillo]] in ''De Vita Caesarum''. Per approfondire vedi [[w:Tu quoque, Brute, fili mi!|qui]].</small>
[[Immagine:Cesar-sa mort.jpg|miniatura|upright=1.34|''Tu quoque, Brute, fili mi?'' ([[Gaio Giulio Cesare]])]]
 
*Che io muoia nella patria che tante volte ho salvato! ([[Marco Tullio Cicerone]])
:''Moriar in patria saepe servata.''
:''Imperatorem statem mori oportere.''
::<small>23 giugno 79. Queste sono le ultime parole che [[Svetonio]] gli attribuisce prima della morte.</small>
 
[[Immagine:Cesar-sa mort.jpg|miniatura|upright=1.3|''Tu quoque, Brute, fili mi?'' ([[Gaio Giulio Cesare]])]]
*Cercate di ricondurre il divino che è in noi al divino che è nell'universo. ([[Plotino]])
::<small>270. Secondo [[Porfirio]], queste sarebbero state le ultime parole del filosofo, rivolte ai suoi discepoli.</small>
*Non sarà grande chi reputa gran cosa il fatto che cadono le costruzioni in legno e in pietra e che i mortali muoiono. ([[Agostino d'Ippona]])
::<small>28 agosto 430. Secondo la testimonianza di Possidio, queste sarebbero state le ultime parole pronunciate dal filosofo prima di morire, durante l'assedio d'Ippona. Esse ricordano il pensiero di [[Plotino]]; Agostino infatti restò un suo ammiratore per tutta la vita.</small>
[[Immagine:Las tres cruces.png|miniatura|upright=1.3|''Eloi, Eloi, lema sabactàni?'' ([[Gesù]])]]
 
*E questi Tuoi servi che sono convenuti per uccidermi, con lo zelo della Tua religione e con il desiderio di guadagnarsi i Tuoi favori, perdonali, o Signore, e abbi pietà di loro; perché in verità, se Tu avessi rivelato loro ciò che Tu hai rivelato a me, essi non avrebbero fatto ciò che hanno fatto; e se Tu mi avessi tenuto nascosto ciò che hai tenuto nascosto a loro, io non avrei dovuto soffrire questa tribolazione. Sia gloria a Te qualsiasi cosa Tu faccia, e gloria a Te qualsiasi cosa Tu desideri. ([[al-Hallaj]])
::<small>922. Prima di essere giustiziato perché considerato blasfemo, il mistico [[sufi]] Mansur al-Hallaj pronunciò una preghiera che terminava con queste parole.</small>
:''Tirez le rideau, la farce est jouée.''
::<small>9 aprile 1553. Queste sono, secondo la tradizione, le sue ultime parole. [[Giuseppe Fumagalli]] riporta due possibili versioni; la prima sembrerebbe anche la più probabile: Rabelais avrebbe scritto tali parole sul letto di morte al Cardinal de Châtillon. Quanto alla seconda versione, secondo alcune fonti Rabelais avrebbe rivolto queste parole, ridendo, ai suoi amici sul letto di morte. Secondo altri, invece, egli avrebbe indirizzato queste parole al paggio del Cardinale di Bellay. Tra l'altro la seconda frase era già stata pronunciata in greco da [[Demonatte]].</small>
 
[[Immagine:Las tres cruces.png|miniatura|upright=1.3|''Eloi, Eloi, lema sabactàni?'' ([[Gesù]])]]
*Stia tranquillo, maestro Ridley, e si comporti da uomo. Per grazia di Dio oggi accenderemo una candela in Inghilterra così luminosa che [credo] non sarà mai estinta. ([[Hugh Latimer]])
:''Be of good comfort Master Ridley, and play the man. We shall this day light such a candle by God's grace in England, as [I trust] shall never be put on.''
*Guardatemi dai topi or che son unto. ([[Pietro Aretino]])
::<small>21 ottobre 1556. Queste furono le sue ultime parole in punto di morte dopo aver ricevuto l'estrema unzione.</small>
[[File:Vincent - Arria and Poetus.jpg|thumb|upright=1.4|''Non dolet'' ([[Arria]])]]
 
*Non ho mai voluto essere né un papista né un calvinista, ma solo un cristiano. ([[Bernardino Ochino]])
::<small>1564. Queste le ultime parole del riformatore in fuga, dopo che la peste aveva già fatto morire tre dei suoi figli.</small>
:''Would to God this wound had been for Ireland.''
::<small>21 agosto 1693. Queste, attribuite, sarebbero state le sue ultime parole, dopo essere stato ferito mortalmente nella battaglia di Landen.</small>
 
[[Immagine:Execution-of-Mary-Queen-of-Scots.jpg|miniatura|upright=1.3|''Dolce Gesù.'' ([[Maria I di Scozia]])]]
*Potrà durare a lungo? ([[Guglielmo III d'Inghilterra]])
:''Can this last long?''
:''See in what peace a Christian can die!''
::<small>17 giugno 1719. Queste le sue ultime parole.</small>
[[Immagine:Execution-of-Mary-Queen-of-Scots.jpg|miniatura|upright=1.3|''Dolce Gesù.'' ([[Maria I di Scozia]])]]
 
*Ora, sia lodato Dio, morirò in pace. ([[James Wolfe]])
:''Now God be praised, I will die in peace.''
: ''Either this wallpaper goes, or I do!''
::<small>30 novembre 1900. Questa frase è stata attribuita a Wilde. Lo scrittore irlandese avrebbe pronunciato queste parole in punto di morte, riferito alla carta da parati della stanza in cui si trovava.</small>
[[Immagine:Death of Nelson.jpg|miniatura|upright=1.3|''Kismet, Hardy.'' ([[Horatio Nelson]])]]
[[Immagine:George Washington on His Deathbed, by John Meister, 19th century - Mount Holyoke College Art Museum - DSC04625.JPG|miniatura|upright=1.3|''Have me decently buried and do not let my body be into a vault in less than two days after I am dead.'' ([[George Washington]])]]
*Così poco di fatto, e tanto da fare. ([[Cecil Rhodes]])
:''So little done, so much to do.''
:''I will die like a real true-blue rebel. Don't waste any time in mourning — organize.''
::<small>19 novembre 1915. Queste le sue ultime parole prima di essere fucilato. Joe Hill scrisse queste parole nel telegramma di addio a Bill Haywood.</small>
[[Immagine:DeathSteuben of- NelsonMort de Napoleon.jpg|miniatura|upright=1.3|''KismetFrance, Hardyarmée – téte d'armée – Josephine.'' ([[HoratioNapoleone NelsonBonaparte]])]]
*Nun moro io! ([[Enrico Toti]])
::<small>6 agosto 1916. Queste le sue ultime parole dopo essere stato ferito mortalmente in battaglia. Dopo la terza pallottola al petto, Toti lanciò la sua stampella contro il nemico.</small>
:Mirate al cuore.
::<small>28 aprile 1945. Le ultime parole pronunciate poco prima di essere fucilato, secondo due diverse fonti.</small>
[[Immagine:SteubenFritz Fleischer-Mehr Mort de NapoleonLicht!.jpg|miniaturathumb|upright=1.34|''France,Mehr armée – téte d'armée – Josephine.licht!'' ([[NapoleoneJohann Wolfgang von BonaparteGoethe]])]]
*Qual ''è'' la risposta? {{NDR|Nessuna risposta}} In tal caso, qual è la domanda? ([[Gertrude Stein]])
:''What ''is'' the answer? [...] In that case, what is the question?''