Differenze tra le versioni di "Mahatma Gandhi"

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:''Vegetarians should have that moral basis that a man was not born carnivorous animal, but born to live on the fruits and herbs that the earth grows.'' (da un discorso per la London Vegetarian Society, 20 novembre 1931)<ref>Raccolto in ''The Moral Basis of Vegetarianism'', Navajivan Publishing House, Ahemadabad, 1959. ISBN 81-7229-122-1 ([//www.mkgandhi.org/ebks/moralbasis_vegetarianism.pdf Libro online])</ref>
*Il genere umano può liberarsi della [[violenza]] soltanto ricorrendo alla [[non-violenza]]. L'[[odio]] può essere sconfitto soltanto con l'[[amore]]. Rispondendo all'odio con l'odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell'odio stesso. (da ''Harijan'', 7 luglio 1947)<ref>Citato in Balducci, p. 183.</ref>
*{{NDR|Ribattendo alla critica mossa da [[Charlie Chaplin]] riguardo le ragioni dell'avversione dimostrata dal politico nei confronti delle macchine}} In passato le macchine ci hanno fatto dipendere dall'Inghilterra, e l'unico modo che abbiamo per liberarci da questa dipendenza è di boicottare tutte le merci prodotte da queste macchine. Ecco perché abbiamo reso patriottico dovere di ogni indiano filarsi il proprio cotone e tessersi la propria tela. Questa è la nostra forma di attacco a una nazione potente come l'Inghilterra: e, naturalmente, vi sono altre ragioni. L'India ha un clima diverso da quello inglese, diversi sono i suoi bisogni e le sue usanze. In Inghilterra il rigore delle stagioni rende necessaria un'industria sviluppata e una complessa economia. A voi occorrono utensili per mangiare, noi usiamo le dita. E ciò si traduce in molteplici differenze.<ref name= Chaplin >Riportato in [[Charlie Chaplin]], ''[[Charlie Chaplin#La mia Autobiografia|La mia Autobiografia]]''.</ref>
*{{NDR|Nel maggio 1940}} Io non considero [[Adolf Hitler|Hitler]] così cattivo come viene descritto. Egli mostra una capacità sorprendente e pare che stia ottenendo le sue vittorie senza un gran spargimento di sangue.
:''I do not consider Hitler to be as bad as he is depitched. He is showing an ability that is amazing and he seems to be gaining his victories without much bloodshed.''<ref>{{en}} Citato in Pierre Stephen Robert Payne, ''The Life and Death of Mahatma Gandhi'', New York, E. P. Dutton, 1969, pp. 485-486.</ref>
==Citazioni sul Mahatma Gandhi==
[[File:Gandhi costume.jpg|thumb|Gandhi nel 1906]]
 
*Audace idealista, che ci trova consenzienti fino a un certo punto, ma ci obbliga poi a lasciarlo solo nel suo troppo sperare e volere. ([[Carlo Formichi]])
*Ben pochi hanno lasciato una traccia tanto forte nella storia umana, attraversando con dolcezza un secolo di barbarie, tentando di far ragionare i mostri peggiori, facendo del proprio sacrificio un mezzo per condurre gli altri all'introspezione, rivelando che l'umiliazione è il vero motore della Storia, praticando la sola utopia che permette di sperare nella sopravvivenza della specie umana: quella della tolleranza e della nonviolenza. La sua lezione ha cambiato il XX secolo e l'India. Bisognerà recepirla, se vogliamo che l'umanità sopravviva al XXI. ([[Jacques Attali]])
*Intorno a lui c'è una semplicità quasi simile a quella di un bambino. I suoi modi sono gentili e cortesi anche quando tratta con gli avversari, ed è di una sincerità incontaminata. È modesto e senza pretese, al punto che qualche volta può sembrare quasi timido, esitante quando asserisce qualcosa, tuttavia sentite il suo spirito indomabile. Non cerca scuse se deve ammettere di aver sbagliato... Letteralmente "patito della moltitudine che lo adora," non ha molta fiducia nelle maggioranze e teme "il governo di massa" e le passioni scatenate della plebaglia. Si sente a suo agio soltanto in una minoranza, ed è felicissimo quando, in solitudine meditativa, può ascolatare la "piccola voce tranquilla" dentro di sé. Questo è l'uomo che ha incitato trecento milioni di persone alla rivolta, che ha fatto tremare le fondamenta dell'impero inglese, e ha introdotto nella politica umana l'afflato religioso più forte degli ultimi duecento anni. ([[Romain Rolland]])
*Per il progresso dell'umanità, non si può sfuggire a Gandhi. Egli visse, pensò ed operò ispirato dalla visione dell'umanità che evolve verso un mondo di pace e di armonia. Ignorandolo, lo facciamo a nostro rischio e pericolo. ([[Martin Luther King]])
*{{NDR|Durante il loro incontro avvenuto a Londra nel 1931}} Ricevetti una lucida lezione di tattica nella lotta dell'India per la libertà, ispirata, paradossalmente, da un visionario realista e virile dotato della volontà di ferro necessaria per condurla in porto. Egli mi disse anche che la suprema indipendenza consiste nel disfarsi degli oggetti inutili, e che la violenza finisce sempre per distruggere se stessa. ([[Charlie Chaplin]])
*Se la gandhiana strategia della [[non violenza|resistenza non violenta]], così potente ed efficace, si fosse scontrata con un diverso avversario – la Russia di [[Stalin]], la Germania di [[Adolf Hitler|Hitler]], oppure il [[Giappone]] di prima della [[seconda guerra mondiale|guerra]], anziché l'[[Inghilterra]] – il risultato non sarebbe stato la decolonizzazione, ma il massacro e la sottomissione. ([[Hannah Arendt]])
*Si leva intorno un urlio possente che sale, a ondate, verso il cielo. "Mahatma! Mahatma!" si sente urlare selvaggiamente con un accento disperato come di belve ferite a morte. Visi trasfigurati si fanno strada tra la calca. Intorno sono bocche rosse spalancate e vibranti, balenio di occhiali e di denti insanguinati dal betel. Mahatma! Non si riesce a capire che cosa voglia tutta questa folla cenciosa, che cosa invochi con tanta selvaggia esaltazione. Non è un uomo che si aspetta ma sembra che questa moltitudine di duecentomila persone sia in attesa di un fenomeno soprannaturale. Che cosa si aspettano dal Mahatma? [...] Ad un tratto la folla oscilla paurosamente. Un urlo spaventoso sale al cielo. Arriva il Mahatma.<br />Prima che possa rendermi conto di quanto accade mi sento sollevato e trascinato. Un'automobile interamente ricoperta di gente mi arriva quasi addosso fendendo la folla. In mezzo sta Gandhi, seduto. ([[Ercole Patti]])
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