Differenze tra le versioni di "Divorzio all'italiana"

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* '''[[:Categoria:Premi Oscar|Premio Oscar]] (1963)''' per la miglior sceneggiatura originale
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'''''Divorzio all'italiana''''', film italiano del 1961 di [[Pietro Germi]] con [[Marcello Mastroianni]], [[Stefania Sandrelli]] e [[Lando Buzzanca]], regia di [[Pietro Germi]].
 
==Frasi==
*Anima mia santa, percorsa, umiliata, visitata... il sorriso di quella orribile megera quando si presentò da suo padre a dire "illibata"... "illibata". Povera Angela mia, un fiore, un giglio delicato sei. ('''Ferdinando''') {{NDR|voce fuoricampo}}
*Signori della corte. "Bocca baciata non perde ventura."<ref>{{Cfr}} [[Giovanni Boccaccio]], ''Decamerone'', II giornata, novella VII: «Bocca basciata non perde ventura, anzi rinnuova, come fa la [[luna]].»</ref> Ma io vi dico, parafrasando un testo ben più alto e ben più sacro: "Chi guarda una donna con desiderio, ha già commesso peccato nel cuor suo."<ref>{{Cfr}} [[Gesù]], ''[[Discorso della Montagna]]'' (Matteo, 5, 28): «chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.»</ref> Perciò, mentre il treno trasportava Mariannina Terranova verso la sua tragica meta, mentre la trasportava inarrestabile come inarrestabile era il fato che la spingeva, lei, piccola e povera creatura del sud, avvolta nell'antico scialle scuro, simbolo del pudore delle nostre donne, le mani congiunte a torturarsi in grembo, quel grembo da Dio condannato... sacra condanna, ai beati tormenti della maternità, mentre il treno correva, così, come un incubo incessante, dove risuonava il mistico fragore delle ruote e degli stantuffi, e alle orecchie deliranti della povera Mariannina Terranova, {{NDR|imitando un treno}} disonorata, disonorata, disonorata, disonorata, disonorata, disonorata, disonorata... Ma l'onore, signori miei, l'onore, che cos'è l'onore? Terremo ancora per valida la definizione che di esso dà il [[Niccolò Tommaseo|Tommaseo]], nel suo monumentale dizionario della lingua italiana, quando lo definisce come "il complesso degli attributi morali e civici che rendono un uomo rispettabile e rispettato nell'ambito della società in cui vive", o lo butteremo noi tra il ciarpame delle cose vecchi, inutili, sorpassate? {{NDR|mostrando poi le lettere anonime ricevute da Mariannina}} Lettere, lettere vergate da anonime ma simboliche mani, lettere illeggibili, che offenderebbero l'attività di quest'aula, tacitiane tal'altre come questa, in una sola parola compendio la sorte dell'infelice Mariannina: "cornuta!" O come questa, che addirittura affida alla icasticità di un'immagine l'espressione del pensiero. {{NDR|mostrando il disegno di una mano che fa il gesto delle corna}} ('''Avvocato De Marzi''') {{NDR|[[arringhe dai film|arringa]]}}
*Sì, [[nobiltà|nobile]]. Signori della corte, viviamo anni oscuri permeati di arida e a volte cinica materialità scientifica, ma i nobili non sono nobili per caso, signori miei. Nossignore! Oddio, non voglio certo parlarvi ora delle Sante Crociate...<ref name=arringimm>Ferdinando immagina nella sua mente alcuni possibili passaggi dell'[[arringhe dai film|arringa]] del suo avvocato nelldurante l'eventualeipotetico processo per l'omicidio della moglie, delitto che Ferdinando è intenzionato a commettere.</ref> ('''Avvocato De Marzi''') {{NDR|voce fuoricampo}}
*E chi? Chi, signori della corte? Chi, in questa frettolosa disamina dei fatti potrebbe oggi baldamente rievocare l'orrore da cui fu invasa la vista dell'imputato a quello spettacolo? I due amanti giacevano lì, immondamente abbracciati, nell'espressione più turpe del loro peccato, lì sul divano della sua casa onorata. Egli restò impietrito. Egli cercava, sì, cercava una spiegazione, forse cercava addirittura un miracolo che cancellasse quella terribile visione ai suoi occhi. O forse cercava le parole... le parole che potessero esprimere il suo pianto, il suo dolore. E invece trovò un'arma, una vecchia pistola dimenticata chissà da quanto tempo in un vecchio mobiletto... {{NDR|Ferdinando cambia idea sul luogo dove nascondere la pistola}} E invece trovò un'arma, una vecchia pistola dimenticata chissà da quanto tempo in una vecchia console rococò, Settecento napoletano, forse rifatto nell'Ottocento.<ref name=arringimm/> ('''Avvocato De Marzi''') {{NDR|voce fuoricampo}}
 
*Preceduto da un gran rumore di scandalo, da echi di polemiche, proteste, anatemi ed osanna, era giunto in paese un film sensazionale. ('''Ferdinando Cefalù''') {{NDR|su ''[[La dolce vita]]''}}
{{cronologico}}
*{{NDR|I due sono nel letto, Rosalia posa un libro che stava sfogliando, Ferdinando dorme}}<br />'''Rosalia''': Fefé... {{NDR|Ferdinando si sveglia}} sai a che pensavo? Mi chiedevo: ma noi chissà perché viviamo?<br />'''Ferdinando''' {{NDR|annoiato}}: Ah... {{NDR|sbuffa}}<br />'''Rosalia''': Ma tu mai ci hai pensato qual è lo scopo vero della nostra vita, ah?<br />'''Ferdinando''' {{NDR|scocciato}}: Eh, no... qual è?<br />'''Rosalia''': È amare! È amare! Noi viviamo per amare! Se non si ''amerebbe'' noi...<br />'''Ferdinando''': Amasse. Se non si amasse...<br />'''Rosalia''': Sì, noi appassi... come tanti fiori in autunno noi appassiti... noi ''appassiressimo'', Fefé, ecco.<br />'''Rosalia''': Che caldo schifoso! {{NDR|alzandosi}}
 
*'''Ferdinando''' {{NDR|voce fuoricampo}}: Sollecitando la sciocca vanità di Patanè, non mi fu difficile attirarlo in casa mia con la scusa di avere un suo esperto giudizio su certe vecchie croste che decoravano il soffitto del salone. {{NDR|Carmelo è su una scala e sta esaminando gli affreschi del salone mentre un folto gruppo di persone, tra le quali Ferdinando e il padre don Gaetano, lo osservano}}<br />''' Carmelo''': Ecco, è proprio come sospettavo! Qualche sprovveduto iconoclasta dell'Ottocento allo scopo di... come potrei dire... di abbellire la propria dimora sopra le originali decorazioni, sicuramente del basso Seicento, sopra queste... scusate... queste assurde croste riproducenti stomachevoli scene conviviali o di caccia o di altro... {{NDR|facendo un gesto con la mano}}<br />'''Ferdinando''': Sì, sì, è probabile. Si dice che i Cefalù siano stati degli accaniti cacciatori, degli accaniti mangiatori, accaniti... accaniti insomma! {{NDR|don Gaetano ridacchia}}
 
*'''Politico del PCI''': [...] perché è ormai storicamente accertato che anche qui da voi, nel vostro bel sud che io ho il piacere di visitare per la prima volta, è giunto alfine il momento di affrontare il secolare problema dell'emancipazione della donna, così come esso è stato affrontato e risolto, per esempio, dai nostri confratelli cinesi. Pertanto, io vi invito a esprimere il vostro democratico parere sul fatto, cioè a dire quale giudizio sereno e obiettivo merita la signora Cefalù.<br/>'''Gli uomini del paese''': Buttana! Buttanaaa!