Differenze tra le versioni di "Sandro Mazzola"

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*[[Helenio Herrera|Herrera]] era avanti anni luce rispetto alla media degli allenatori. È toccato a lui rivoluzionare gli allenamenti; a noi sembrava matto, ma da ragazzo, quando mi allenavo con le giovanili e guardavo che cosa facevano quelli della prima squadra, restavamo incantati. Lui allenava prima le testa e poi le gambe. E soprattutto: dieta rigida e massima professionalità.
*{{NDR|Sul primo contratto}} Indimenticabile. Il presidente [[Angelo Moratti|Moratti]] era venuto a Bologna a vedere una partita del campionato riserve. Io avevo fatto un grande gol e lui mi aveva imposto a Herrera. Guadagnavo 40.000 lire al mese e in casa di soldi ce n'erano pochi, nonostante i sacrifici del mio patrigno, una persona eccezionale e di mia mamma. Dopo le prime partite da titolare mi chiamò la segretaria del presidente per il contratto. Moratti sapeva tutto di me e alla fine mi disse: tredici milioni di ingaggio vanno bene? Stavo per svenire. Mi dette anche sette milioni di conguaglio per il pregresso. A casa, mia mamma mi disse: te capì mal, te se sunà come una campana
*{{NDR|Su [[Luis Suárez Miramontes(calciatore 1935)|Luis Suárez]]}} Io ho imparato tantissimo da lui. Si allenava anche il lunedì e mi spiegava: se lo fai, al martedì sei al 30% in più. Ho imparato da Luisito anche l'importanza di mangiare bene. Portava sempre una valigetta, contro la dieta del Mago: c'erano viveri e una bottiglia di vino. Del resto con Herrera qualche accorgimento dovevi prenderlo.
*{{NDR|Alla domanda «La [[Grande Inter|grande Inter]] non è mai stata una squadra di amici: è vero?»}} No. Il problema erano i ritiri; siccome eravamo sempre insieme, quando Herrera, che era un cerbero, ci lasciava liberi, ognuno tornava a casa. Ma in campo eravamo uniti, un gruppo di ferro. Una volta contro il Borussia Dortmund, per difendere Jair, cercai di picchiare due tedeschi che erano il doppio di me.
*{{NDR|Alla domanda «C'è un punto di contatto fra Moratti padre e figlio?»}} In alcune cose si assomigliano, anche se io vedo il [[Angelo Moratti|papà]] con gli occhi di un ragazzo di vent'anni e [[Massimo Moratti|Massimo]] con quelli di un uomo e di un professionista. Ma lui ha preso dal padre in molte cose.