Differenze tra le versioni di "Sandro Pertini"

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*Ho vissuto a [[Milano]] una esperienza che mi ha confermato nell'idea che il [[Italia|nostro popolo]] è capace delle più grandi cose quando lo anima il soffio della libertà e del [[socialismo]].<ref name=miltor/>
*I [[giovinezza|giovani]] non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. (dal discorso di fine anno, 31 dicembre 1978)
*Il [[fascismo]] per me non può essere considerato una fede [[politica]]. Sembra assurdo quello che dico, ma è così: il fascismo a mio avviso è l'antitesi delle le fedi politiche, il fascismo è in contrasto con le vere fedi politiche. Non si può parlare di fede politica parlando del fascismo, perché il fascismo opprimeva tutti coloro che non la pensavano come lui. <ref>[http://www.pertini.it/cesp/video/tolleranza.wmv CESP Centro Espositivo Sandro Pertini] Intervista.</ref>
*Il modo migliore di pensare ai morti è pensare ai vivi. (Dichiarazione a seguito del terremoto in Irpinia)
*Il compagno [[Stalin]] ha terminato bene la sua giornata, anche se troppo presto per noi e per le sorti del mondo. L'ultima sua parola è stata di pace. [...] Si resta stupiti per la grandezza di questa figura che la morte pone nella sua giusta luce. Uomini di ogni credo, amici e avversari, debbono oggi riconoscere l'immensa statura di Giuseppe Stalin. Egli è un gigante della storia e la sua memoria non conoscerà tramonto.<ref>Citato in Vittorio Messori, ''Pensare la storia'', Edizioni San Paolo, Milano, 1992, p. 111.</ref>
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