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*[...] gli animali sembrano possedere una sensibilità ben superiore alla nostra. (III; 1994, pp. 373-374)
*Chi può vantare un udito più fine delle [[gru]], che odono i suoni da una distanza tale che nessuno ci arriverebbe neppure con la vista? (III; 2015, p. 372)
*Inoltre, anche se noi abbiamo un'attività [[intelletto|intellettiva]] più sviluppata rispetto agli animali, non per questo possiamo negare loro tale facoltà, come non si può affatto non riconoscere la facoltà di volare alle pernici perché i [[falco|falchi]] volano più in alto o agli altri falchi perché l'[[avvoltoio]] vola più in alto di loro e di tutti gli altri uccelli. (III; 2015, p. 373)
*[...] ogni animale è consapevole dei propri [[punto debole|punti deboli]] e di quelli forti, protegge i primi e si avvale degli altri a suo vantaggio. (III; 2015, p. 373)
*Dopo il [[parto]] ogni animale netta il suo piccolo come se stesso. L'osservazione dimostra che gli animali sono sempre in ordine e si presentano a colui che li nutre con manifestazioni di gioia, sapendo riconoscere il proprio padrone e denunciare l'uomo malevolo. E chi non sa quale rispetto della giustizia verso gli altri si ritrovi fra gli animali che vivono in società, tra le formiche, le api e i loro simili? (III; 1994, p. 376)