Differenze tra le versioni di "Cristoforo Poggiali"

+3
(+1)
(+3)
*Attienti a scarpa larga, e tazze piene per la [[gotta|podagra]], e grida quando viene. (p. 78)
*Chi timor non avea di rogna o [[scabbia]] l'ha trovata; ei la vuole, egli se l'abbia. (p. 80)
*La [[pecora]] rognosa non si metta coll'altra insiem, perché tutte le infetta. (p. 80)
*Non ha il sapore delle mie [[cipolla|cipolle]] ciò che nella real pentola bolle. (p. 85)
*Alla Pasqua s'uccidono più [[agnello|agnelli]], che in tutto l'anno bovi ne' macelli. (p. 88)
*Nasce presto, e si mangia in un boccone il fungo, e tale appunto è l'occasione. (p. 89)
*Il [[suono]] dà misura e legge al [[danza|ballo]], se no, ogni passo di chi danza è un fallo. (p. 92)
*Chi all'altrui discrezion mangia, sta fresco; è meglio pane e [[aglio]] al proprio desco. (p. 186)
*Nuoce assai più la [[pace e guerra|pace]] simulata, che la [[pace e guerra|guerra]] decisa, e dichiarata. (p. 194)
*La [[pecora]] ne dà latte, formaggio, corda, carta, concime, e agnelli al maggio. (p. 217)
*Breve è il piacer, e fugge col presente, resta il rimorso sempre più pungente. (p. 224)
*L'aglio con fedeltà guarda il tuo cane; ma non sarà fedel guardando il pane. (p. 228)