Differenze tra le versioni di "Vittorio Feltri"

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*Per quattordici anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui si deve tra l'altro la perla denominata 'decreto Berlusconi', cioè la scappatoia che consente all'intestatario di fare provvisoriamente i propri comodi in attesa che possa farseli definitivamente. Decreto elaborato in fretta e furia nel 1984 ad opera di Bettino Craxi in persona, decreto in sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignità, e che invece in Italia è ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano morti suicidi per la vergogna". (da ''L'Europeo'', 11 agosto 1990, subito dopo l'approvazione della legge Mammì).
*Sui 70 e passa finiti in galera e su altrettanti che sono sul punto di finirci, soltanto tre si sono ammazzati, gli altri si godono il bottino. (da ''l'Indipendente'', 30 luglio 1992)
*Mai provvedimento giudiziario fu più popolare, più atteso, quasi liberatorio di questo firmato contro Craxi [il primo avviso di garanzia] [...] Di Pietro non si è lasciato intimidire dalle critiche, dalle minacce di mezzo mondo politico (diciamo pure del regime putrido di cui l'appesantito Bettino è campione suonato) e ha colpito in basso e in alto, perfino lassù dove non osano nemmeno le aquile. Ha colpito senza fretta, nessuna impazienza di finire sui giornali per raccogliere altra gloria. Craxi ha commesso l'errore… di spacciare i compagni suicidi (per la vergogna di essere stati colti con le mani nel sacco) come vittime di complotti antisocialisti… È una menzogna, onorevole: che cosa vuole che importi a Di Pietro delle finalità politiche… I giudici lavorano tranquilli, in assoluta serenità: sanno che i cittadini, ritrovata dignità e capacità critica, sono dalla loro parte. Come noi dell'Indipendente, sempre. (da ''l'Indipendente'', 16 dicembre 1992)
*[[Bettino Craxi|Craxi]] ha commesso l'errore di spacciare i compagni suicidi (per la vergogna di essere stati colti con le mani nel sacco) come vittime di complotti antisocialisti:.. è una menzogna, onorevole. Che cosa vuole che importi a [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]] delle finalità politiche. (da ''l'Indipendente'', 16 dicembre 1992)
*È impossibile che tutto il castello accusatorio sia parto della fantasia (malata o remunerata) dei picciotti passati dalla piovra alla Giustizia. C'è chi mira a delegittimare i pentiti. Delegittimandoli, infatti, gli imputati dei processi di mafia si assicurano l'impunibilità. (da ''l'Indipendente'', 21 aprile 1993, parlando del processo di Palermo contro Giulio Andreotti)
*[Dopo la caduta del regime sovietico] i comunisti [italiani] con una mossa trasformistica si sono ripresentati sul mercato elettorale con la bottega ripittata e una nuova insegna, però vendendo la solita merce putrida in confezione liberale. […] hanno profittato di Mani Pulite e affini per allearsi con le toghe rosse e sgominare gli avversari. […] Risultato: la DC in galera e il vecchio PCI restaurato al governo. Questa è l'anomalia italiana, altro che Berlusconi e la sua banda di dilettanti. (da ''Libero'', 2 novembre 2003, prima pagina)
*[…] Non ho capito un'acca. So soltanto che mancano in cassa [quattro miliardi di Euro]. E che l'azienda sta sprofondando, né potrebbe essere diversamente con quel buco nello scafo. Allora chiedo: [come mai non c'è] nessuno in grado di fornire spiegazioni? Nel caso della Parmalat, non vi è alcuno della famiglia del vecchio Calisto [che sia stato] in grado di convocare gli azionisti e raccontare come sia effettivamente andata. […] Miliardi che [sono usciti] dal portafoglio e ti [sei accorto] del disastro solo quando non hai [avuto] più nemmeno i soldi per pagare il lattaio. Sarà così? Pur con ogni sforzo è dura da bere. (da ''Libero'', 21 dicembre 2003, prima pagina)
*{{NDR|La [[RAI]] compie 50 anni}} Non c'è nulla di più falso del rimpianto dei bei tempi andati. I bei tempi non sono mai esistiti, [...]. Eppure è diffusa l'abitudine pigra di serbarne selezionati e dolci ricordi. (da ''Libero'', 4 gennaio 2004, prima pagina)
*Che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] sia o no un venditore di carabattole, lo verificheremo alla fine della legislatura. Alla lunga illusionismo o mistica che siano, non tengono alla prova della realtà. (da ''Libero'', 12 febbraio 2004)
*{{NDR|Su Enzo Baldoni}} Già ieri abbiamo scritto: un uomo della sua età, moglie e due figli a carico, avrebbe fatto meglio a farsi consigliare da Alpitour, anziché dal Diario, la località dove trascorrere vacanze sia pure estreme (si dice così?). Evidentemente, da buon giornalista della domenica egli ha preferito cedere all'impulso delle proprie passioni insane per l'Iraq piuttosto che adattarsi al senso comune. (da ''Libero'', 27 agosto 2004)
*Due battute al fulmicotone di [[Maurizio Crozza|Crozza]] hanno un valore cognitivo nettamente superiore a qualsiasi editoriale pubblicato sui giornaloni nazionali. In pratica, quest'uomo col faccione più adatto al banco di una salumeria che al video, a onta della brutta presenza si dimostra il maggiore politologo di cui dispone il nostro sgangherato Paese, incline a credere alle parole dell'ultimo bischero insediatosi ai vertici della politica. Maurizio è geniale. L'unico compatriota capace di cogliere tempestivamente la stupidità di coloro che pretendono di guidare il Paese senza averne la competenza.<ref>''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/crozza-miglior-politologo-italiano-1142994.html Crozza è il miglior politologo italiano]'', ''il Giornale'', 21 giugno 2015</ref>
*Le menti vuote evidentemente sono piene di idee astruse, per non dire di peggio. Ma ciò che maggiormente stupisce della stravagante iniziativa del citato [[Emanuele Fiano|Fiano]] è l'assoluta ignoranza della simbologia del regime nero, che non si limita alla paccottiglia commemorativa del dittatore di Predappio, ma si estende alla architettura italiana di un lungo periodo (dagli anni Venti agli anni Quaranta), alla cultura (il cinema, l'Enciclopedia Treccani), a una serie di riforme che tuttora costituiscono la spina dorsale del nostro moderno welfare.<ref>[http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-gadget-duce-vietati-legge-venite-ad-arrestarmi-1213915.html I gadget del duce vietati per legge? Venite ad arrestarmi]</ref>
*Putin non ha rinnegato il comunismo, e per questo gli ex comunisti nostrani lo odiano, dato che ricorda loro di essere stati compagni. Noi liberali viceversa non odiamo né Putin né Stalin e neppure il duce perché non siamo mai stati né comunisti né fascisti.<ref name=gadget>Da ''[http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-gadget-duce-vietati-legge-venite-ad-arrestarmi-1213915.html I gadget del duce vietati per legge? Venite ad arrestarmi]'', ''il Giornale.it'', 16 gennaio 2016.</ref>
*[[Indro Montanelli]] teneva sulla scrivania la foto di [[Stalin|Baffone]] e a chi gli chiedeva spiegazioni rispondeva: lo adoro perché è l'uomo al mondo che ha ammazzato più comunisti. Nel nostro piccolo, noi abbiamo collocato sulla libreria il [[Benito Mussolini|Capoccione]] per fare rabbia ai cretini che ne disconoscono i meriti, ingigantendone i demeriti.<ref name=gadget/>
*Invitiamo [[Emanuele Fiano|Fiano]] a farci visita in redazione. Gli mostreremo la scultura del duce. Ci arresti pure. Noi possiamo essere incarcerati: la stupidità è fluida e sfugge ai carabinieri.<ref name=gadget/>
 
{{intestazione|1=Intervista di Stefano Lorenzetto, ''[http://www.ilgiornale.it/interni/articolo-id=454449 "Appena assunto mettevo i nomi ai trovatelli e tagliavo le rette ai matti"]'', ''il Giornale'', 20 giugno 2010}}
*Un nemico al quale non devo nemmeno del rispetto. È uomo di grande solitudine. Vuole dare di sé l'immagine di uomo forte ma è insicuro, complessato. ([[Paolo Serventi Longhi]])
 
== Note ==
<references />
 
==Altri progetti==
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{{Crediti|http://www.sabellifioretti.com|Sabellifioretti}}
 
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[[Categoria:Giornalisti italiani|Feltri]]