Democrazia Cristiana: differenze tra le versioni

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* I democristiani, da cattivi cattolici, ma da ottimi clericali, non credono in niente. E chi non crede in niente, non solo è capace di tutto, ma lascia fare tutto a tutti. ([[Roberto Gervaso]])
*''Io se fossi Dio, | quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, | c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire | che [[Aldo Moro]] insieme a tutta la Democrazia Cristiana | è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana. | Io se fossi Dio, | un Dio incosciente enormemente saggio, | avrei anche il coraggio di andare dritto in galera, | ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora | quella faccia che era! '' ([[Giorgio Gaber]])
* La DC a [[Palermo]] vive con l'espressione peggiore del suo attivismo mafioso, oltre che politico [...]. Lo [[Stato]] affida la tranquillità della sua esistenza non già alla volontà di combattere e debellare la [[mafia]] e una politica mafiosa, ma allo sfruttamento del mio nome per tacitare l'irritazione dei partiti [...] pronti a buttarmi al vento non appena determinati interessi saranno o dovranno essere toccati o compresi. ([[Carlo Alberto Dalla Chiesa]])
*La Democrazia cristiana, con ammirevole pazienza e coerenza, sta sistemando i suoi fedeli non soltanto nei pubblici uffici, necessariamente temporanei, ma nelle più stabili e più lucrose cariche direttive degli istituti controllati dallo Stato, nelle banche, nei giornali, nei consigli di amministrazione delle grandi industrie: ovunque ci sia un profitto da trarre, una prebenda da lucrare, un gettone di presenza da riscuotere, una poltrona comoda con molti campanelli sulla scrivania e alla porta un'automobile da sdraiarcisi senza pagare. ([[Piero Calamandrei]])
*{{NDR|Parlando dell'elezione di [[Giuseppe Saragat]] a Presidente della Repubblica Italiana}} La democrazia Cristiana si è rivelata senza più veli quella bagascia da culo che è, cosa tristissima per chi aveva creduto potesse venire da quella parte saggezza e equilibro, e il parlamento qualcosa da farci vergognare di essere italiani. Ma quelli non hanno che un pensiero, il loro posto e il loro partito [...] Bene hanno fatto quei [[monarchia|monarchici]] che al momento dell'elezione, allo scoppio del falso entusiasmo, si sono messi a gridare: "Evviva il [[Re]]! ". I creatori di operette sono stati superati dal primo all'ultimo [...] I popoli hanno il governo che meritano. ([[Aldo Palazzeschi]])
* {{NDR|Per le elezioni politiche del 1963}} Le confessioni motivazionali avevano spiegato che, nell'inconscio dell'italiano medio, la Dc più che un Padre era una Madre, anzi una matrona: il donnone di [[Giovannino Guareschi|Guareschi]] e di Candido, appesantita dagli anni e poco adatta a guidare la ricerca della nostra nuova frontiera. Volevamo "vendere" il centro-sinistra? Ebbene, ci provassimo con quella vecchia venditrice. E ce ne saremmo accorti. ([[Adolfo Sarti]])
*{{NDR|Parlando della DC]]}} Questi falsi credenti che non credono a nulla, ma che vanno in processione perché questo serve a i loro sporchi affari; questi bocciati agli esami che vincono i concorsi, in mancanza di una laurea, con un certificato parrocchiale; questi professionisti della corruzione, i quali si accorgono che i metodi di arricchimento che ieri erano tollerati a prezzo di un saluto romano, sonò anche oggi rispettati ugualmente a prezzo di una genuflessione. ([[Piero Calamandrei]])
* {{NDR|Per le elezioni politiche del 1963}} Se la Dc, per forza grammaticale, è donna, come è che una donna può piacere? Ma se è bella e giovane, e cioè se è scopabile [...] Dunque facciamo una Dc fanciulletta; naturale che dovrà essere una fanciulletta per bene col mazzolin di fiori; al postutto il messaggio si rivolge ai buoni cattolici. Ma al di sotto, l'allusione è sessuale, ovvero è fallocentrica, e non ci è sfuggito neppure l'ufficio propaganda del più sessuofobo partito d'Italia. ([[Umberto Eco]])
* Solo se uniti saremo forti. ([[Alcide De Gasperi]])
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