Differenze tra le versioni di "Mare"

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*''La [[nebbia]] agl'irti colli | [[Pioggia|Piovigginando]] sale, | E sotto il maestrale | Urla e biancheggia il mar; || Ma per le vie del borgo | Dal ribollir de' tini | va l'aspro odor de i [[vino|vini]] | L'anime a rallegrar''. ([[Giosuè Carducci]])
*La [[nuvola]] era sorta dalle parti infedeli di Levante, dal mare, elemento dei meno devoti, e veniva così in fretta, piccola e rabbiosa, che nel tempo d'andare e tornare di sagrestia già spuntava sul filare dei pioppi in fondo allo stradale della canonica: d'un tratto si torsero e si piegarono investiti come da un fuoco. Tutta la campagna fu presa da una fosca disperazione di [[vento]]. ([[Riccardo Bacchelli]])
*La [[Provvidenza]] ha dato ai [[Francia|francesi]] il dominio della [[terra]], agli [[Inghilterra|inglesi]] quello del mare e ai [[Germania|tedeschi]] quello dell'[[aria]].<ref>Per comprendere questa battuta, occorre rammentare che l'autore (tedesco) visse fra il 1763 ed il 1825, quando non esisteva ovviamente una forza militare aviatoria.</ref> ([[Jean Paul|Johann Paul Friedrich Richter]])
*''Mare, | piccolo mare, | porgimi | ancora | le tue dita | di spuma | che a notte | rubano, | furtive, | l'impronta | dei miei passi.'' (Riccardo Mannerini]])
*Mormora il mare d'intorno: e sopra l'altissimo [[cielo]] fonde gli azzurri.<br/>Pace, pace: nulla sul mare, nulla in cielo: non una barca favolosa che raccolga l'anima pellegrina per portarla a nuovi lidi, non l'angiolo sognato che aleggi per me... ([[Ambrogio Bazzero]])
*Non c'è niente di più disperatamente monotono del mare; non mi stupisco della ferocia dei pirati. ([[James Russell Lowell]])