Apri il menu principale

Modifiche

551 byte aggiunti ,  3 anni fa
===[[Incipit]]===
====Annamaria Laserra====
*Il 15 [[maggio]] 1796 fece il suo ingresso in [[Milano]] il generale [[Napoleone Bonaparte|Bonaparte]] a capo del giovane esercito che, varcando il ponte di Lodi, aveva testé annunciato al [[mondo]] che dopo tanti secoli [[Giulio Cesare|Cesare]] ed [[Alessandro Magno|Alessandro]] avevano un successore. I [[miracolo|miracoli]] di valore e di [[genio]] a cui assistette l'[[Italia]] nel volgere di pochi mesi ridestarono un [[popolo]] addormentato; i [[Milano|Milanesi]], non più di otto [[giorno|giorni]] prima che arrivassero i [[Francia|Francesi]], li reputavano solo una accozzaglia di briganti, abituati immancabilmente a scappare davanti alle truppe di Sua Imperial Regia Maestà: era comunque quanto si sentivano ripetere tre volte la settimana da un giornaletto grande un palmo, stampato su cartaccia.<br>
*E all'improvviso, molto, molto in alto alla mia destra, ho visto un'aquila, l'uccello di Napoleone, volare verso la Svizzera, dunque verso Parigi. E allora, fulmineamente, mi sono detto: anch'io attraverserò la Svizzera rapido come quell'aquila [...] In quell'istante, vedevo ancora l'aquila in cielo e i miei occhi si sono curiosamente asciugati; e la prova che questa idea mi è stata istigata dall'alto è che in quello stesso momento, senza pensarci due volte, la mia decisione presa, e ho capito in qual modo avrei affrontato il viaggio. (pag.36)
{{NDR|Stendhal, ''La Certosa di Parma'', traduzione di Annamaria Laserra, Gruppo Editoriale L'Espresso SpA, Roma, 2004}}
 
2 424

contributi