Differenze tra le versioni di "Renato Guttuso"

*Non posso dirti come vada il lavoro, perchè non ne so nulla, e poi ho avuto il mal di denti, e poi è un momento che di lavorare non ho voglia. La campagna mi ha eccitato qualche momento – così bella e così inaspettatamente ricca di colore... Ma certe volte io vedo, sento penso e non mi piace dipingerlo. Mi pare di guastarmi un piacere privato. Non so che deduzione trarre da siffatti sentimenti ma preferisco guardare persino senza pensare..(Lettera di Renato Guttuso a Cesare Brandi, 25 luglio 1939, Archivi della Soprintendenza di Siena; pubblicata in ''Brandi Guttuso, storia di un'amicizia'', a cura di Fabio Carapezza Guttuso, Electa, Milano 2006, p. 10)
*Per un artista vero – qual è per esempio Guttuso – il "realismo socialista" non esiste. Guttuso è un grande pittore più quando fa ''I tetti di Sicilia'' che quando dipinge i ''Funerali di Togliatti''. Le etichette esistono in senso deteriore, e per la parte deteriore. (Leonardo Sciascia, intervista su ''Critica Sociale'', gennaio 1978, p. 17)
*{{NDR|Parlando di [[Leonardo Sciascia]]}} Questo che pezzo di Sciascia che tu mi ricordi è uno dei più belli che abbia scritto su di me, e anche uno dei primi, per cui gli sono molto grato. Ma io penso che lui proietti più la propria angoscia anziché identificare la mia.<ref name=Guttus/>
*Se come marxista non ignora che il mondo non deve essere soltanto contemplato, ma mutato, la sua sicilianità di fondo lo condanna a sentire, da artista, solo il lirico disordine degli oltraggi, da ciò, possiamo anticipare, il suo incontro col più lirico – anche nel senso del melodramma – degli oltraggi che siano stati consumati in Sicilia: quello che diede esca al Vespro. Il suo sentimento e giudizio del Vespro, in queste immagini, è quello stesso che trascorre nei versi di Dante, nella Storia di Amari, nell'opera di Verdi. (Leonardo Sciascia, ''Il Vespro Siciliano'', presentazione della mostra di Guttuso, Galleria "La Tavolozza", Palermo 1975-1976)
*Se io potessi scegliere un momento nella storia e un mestiere, sceglierei questo tempo e il mestiere del pittore. Le condizioni oggi sono storicamente privilegiate, che si abbia la forza e la libertà interna necessaria in tempi così pericolosi. (citato in Leonardo Sciascia, ''La semplificazione delle passioni'', in ''Catalogo della Mostra antologica dell'opera di Renato Guttuso'', Palermo, Palazzo dei Normanni, 1971)
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