Differenze tra le versioni di "Renato Guttuso"

*Forse l'uomo che ha inciso di più su di me è stato Picasso, anche come persona di cui sono stato amico. Era un uomo estremamente vitalizzante. Quando stavi con lui, una sera, a pranzo, qualche ora, per vedere le sue opere insieme a lui, ne uscivi arricchito, eccitato, fecondato quasi.<ref name=Guttu>Da ''Diario di Guttuso'' di Giuseppe Tornatore, per Rai Teche; video disponibile in ''[http://www.regionesicilia.rai.it/dl/sicilia/video/ContentItem-888efbd0-47af-4644-8445-83725965557a.html Diario di Guttuso-prima puntata]'',''Regionesicilia.rai.it''.</ref>
*Ho conosciuto benissimo Renato Guttuso: e posso dirlo non solo per i frequenti incontri, la lunga confidenza, la simpatia e l'affetto che avevo per lui, ma anche – e soprattutto – perché il nostro essere d'accordo nel giudicare persone, fatti e libri nella loro immediata verità, se appena tentavamo di risalire ai principi, diventava fondamentale e profonda discordia.(Leonardo Sciascia, ''Io lo conoscevo bene'', L'Espresso, 11 ottobre 1987)
*{{NDR|Su [[Ignazio Buttitta]]}} Ignazio è un vecchio combattente, antifascista. Ricordo i tanti dispiaceri che ha avuto, tante noie, tanti danni, perchè gli andavano a guastare la bottega i fascisti. Mi ricordo che teneva la fotografia di Matteotti con un lumino davanti. Ricordo tante cose di Ignazio. La fraternità tra me e lui è una vecchia fraternità.<ref name=Guttus/>
*Io dico sempre che le cose che hanno più influito sulla scelte della mia vita sono Villa Palagonia e la pittura dei carretti. Sono i due elementi che hanno influito sulla mia immaginazione, sulla mia fantasia, profondamente. Non me li tolgo di dosso.<ref name=Guttu/>
*La [[Pittore|pittura]] è una lunga fatica di imitazione di ciò che si ama. (ottobre 1980, citato in [[Enrico Crispolti]], ''Leggere Guttuso'', A. Mondadori, 1987)
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