Differenze tra le versioni di "Renato Guttuso"

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*Se come marxista non ignora che il mondo non deve essere soltanto contemplato, ma mutato, la sua sicilianità di fondo lo condanna a sentire, da artista, solo il lirico disordine degli oltraggi, da ciò, possiamo anticipare, il suo incontro col più lirico – anche nel senso del melodramma – degli oltraggi che siano stati consumati in Sicilia: quello che diede esca al Vespro. Il suo sentimento e giudizio del Vespro, in queste immagini, è quello stesso che trascorre nei versi di Dante, nella Storia di Amari, nell'opera di Verdi. (Leonardo Sciascia, ''Il Vespro Siciliano'', presentazione della mostra di Guttuso, Galleria "La Tavolozza", Palermo 1975-1976)
*Se io potessi scegliere un momento nella storia e un mestiere, sceglierei questo tempo e il mestiere del pittore. Le condizioni oggi sono storicamente privilegiate, che si abbia la forza e la libertà interna necessaria in tempi così pericolosi. (citato in Leonardo Sciascia, ''La semplificazione delle passioni'', in ''Catalogo della Mostra antologica dell'opera di Renato Guttuso'', Palermo, Palazzo dei Normanni, 1971)
*Sono stato rimproverato di aver dipinto troppi limoni. Credo che non sia un giusto rimprovero perchè i limoni sono l'ambiente naturale nel quale io sono nato e cresciuto. Andavo con mio padre in campagna, nei giardini di limoni, a misurare la terra; ho visto abbeverare i limoni, ho visto raccogliere i limoni...Ho vissuto tutta la mia infanzia in mezzo ai limoni.<ref>Da ''Diario di Guttuso'' di Giuseppe Tornatore, per Rai Teche; video disponibile in ''[http://www.regionesicilia.rai.it/dl/sicilia/video/ContentItem-888efbd0-47af-4644-8445-83725965557a.html Diario di Guttuso-prima puntata]'',''Regionesicilia.rai.it''.</ref>
 
==Citazioni su Renato Guttuso==
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