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*Albano per me era un'ancora di salvezza. Ora, se domandate donde vi scrivo, io vi risponderò dall'inferno perché l'aria che a Roma si respira è di fuoco! (Dal diario di Francesco II, Agosto 1861. Tratto da "Re Franceschiello. L'ultimo sovrano delle Due Sicilie", di Giuseppe Campolieti, Mondadori, Milano, 2005)
*Vivo qui isolato ad Albano tranne quando per dovere mi reco alla rumorosa Città Eterna per ossequiare il Santo Padre e per attingere nuove sui destini barbari del mio paese natale, che vedo dibattersi, ammiserirsi e dissanguarsi tra il dimenare di partiti estremi. (Dal diario di Francesco II, 1 Settembre 1861. Tratto da "Re Franceschiello. L'ultimo sovrano delle Due Sicilie", di Giuseppe Campolieti, Mondadori, Milano, 2005)
* Io sono Napolitano; nato tra voi, non ho respirato altr'aria, non ho veduti altri paesi, non conosco altro suolo, che il suolo natio. Tutte le mie affezioni sono dentro il Regno: i vostri costumi sono i miei costumi, la vostra lingua la mia lingua, le vostre ambizioni mie ambizioni. (Lucio Severo, Di Gaeta e delle sue diverse vicissitudini fino all'ultimo assedio del 1860-61, 1865, pp. 123-124)
 
==Citazioni su Francesco II delle Due Sicilie==
Utente anonimo