Bagheria: differenze tra le versioni

1 274 byte aggiunti ,  6 anni fa
nessun oggetto della modifica
Nessun oggetto della modifica
Nessun oggetto della modifica
Citazioni su '''Bagheria'''.
 
*Bagheria è sempre stata fucina di intellettuali di grande cultura e impegno civico, da [[Renato Guttuso]] a [[Giuseppe Tornatore]]. ([[Dacia Maraini]])
*Bagheria mi è sempre rimasta nel cuore, ricordo la sua struggente bellezza deturpata nel corso degli anni da una selvaggia speculazione edilizia, e ricordo anche gente coraggiosa ma in minoranza. Oggi qualcosa di profondo è avvenuto, un cambio di mentalità, una rivolta culturale, morale, prim’ancora che politica che ha fatto sì che una minoranza sia diventata maggioranza, che quell’atavico sentimento di omertà su cui la mafia ha fondato il suo impero, si sia incrinato, facendo sì che quei coraggiosi imprenditori non si sentissero isolati. Sì, sono davvero orgogliosa della "mia" Bagheria. ([[Dacia Maraini]])
*{{NDR|Sul rapporto con Bagheria}} È inevitabilmente intenso. Se hai vissuto 22 anni come ho fatto io, non è facilmente estirpabile, nel bene e nel male. È intenso come può essere con un vecchio amore, anche con gli amori che ti hanno tradito. ([[Ferdinando Scianna]])
*Perché abbiamo rovinato un territorio meraviglioso che poteva solo come concertazione di ville e parchi diventare un polo turistico che avrebbe dato molta ricchezza?. Il turismo se guidato bene dà molta ricchezza. Lì probabilmente ci sono stati degli errori, pensando che la cosa più importante fosse costruire selvaggiamente senza regole e limite, sbagliando perché s’è distrutto quello che era la materia più preziosa del paese. Dopo gli anni Ottanta si è iniziato a capire che il rapporto col territorio, con l’architettura può essere guidato in modo diverso. ([[Dacia Maraini]])
*Qualche anno dopo il mio ritorno in [[Sicilia]], ho rivisto Bagheria e, devo dire, con molto dolore. Chi conosce Bagheria sa o può immaginare anche se non l’ha conosciuta prima del "sacco", della rapina del territorio, quanto fosse bella e integra questa piccola città nata come luogo di villeggiatura delle famiglie aristocratiche siciliane. I parchi sono andati selvaggiamente distrutti, si è costruito così da trasformare Bagheria oggi in un luogo di poca bellezza. Basta pensare alla villa Palagonia; Goethe era venuto fin dalla Germania per vederla, poi magari ha avuto qualche dubbio sulla presenza dei mostri ma comunque si conosceva in tutta Europa. La villa era contornata da un grande giardino, un parco enorme e sulla villa c’erano queste statue molto curiose chiamati "mostri", statue in pietra. Quando li vidi da piccola, arrivata a Bagheria, le statue si stagliavano contro il cielo, questa era la loro bellezza. Adesso dietro alle statue ci sono i gabinetti delle case popolari tirati su secondo criteri abusivi, dei mostri anche quelli, che nascondono la bellezza di quelle statue che rappresentano il Barocco siciliano nella sua grande originalità. ([[Dacia Maraini]])
*Un ricordo bellissimo, struggente. Fatto di amore e rabbia… Sì, rabbia. Quella per un amore tradito, violato. Un sentimento che ho provato vedendo Bagheria violentata, deturpata, da una selvaggia speculazione edilizia, prodotto dell’assoluta mancanza di un progetto architettonico, di un piano urbanistico, razionale e condiviso. Ma, alla fine, a vincere erano sempre i ricordi, e l’amore per quei luoghi. E per la sua gente. Ed oggi ne sono ancor più orgogliosa. ([[Dacia Maraini]])
Utente anonimo