Differenze tra le versioni di "Mina (cantante)"

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*[[Madonna]] è un'azienda potentissima. Lei scrive, canta, produce e decide tutto. Ha tutta la mia stima. Questo è un ambientino abbastanza spietatino [...]. Lei può fare quello che vuole e lo fa con risultati formidabili. Mia figlia Benedetta è pazza di lei e da anni mi martella. "Senti questo... senti quest'altro...". Anche se un pochino a forza, tutto ciò mi ha permesso di farmi una vera cultura madonniana. Chapeau! (da ''Vanity Fair'', n. 20, 20 maggio 2009)
*Mai che si dica: "Toh, quanto è brava la Mina; toh, hai visto come la fa bene quella canzone?". Oppure il contrario: "Mina, per carità, meglio la [[Milva]], o la [[Gigliola Cinquetti|Cinquetti]], o chi volete". Purché si parli di me come cantante, purché si parli del mio lavoro. Invece no, ci si chiede solo se adesso sono veramente felice con Crocco, se questo matrimonio durerà, o come l'ho messa con Pani o con Martelli. Insomma, sempre solo la mia vita privata. C'è l'esaurito quando canto io, è vero. Ma certe volte ho la sensazione che la gente non venga per sentirmi cantare, ma perché è spinta da una curiosità morbosa. Vuol vedere come sono fatta, se mentre canto strizzo l'occhio a Pani o a Crocco che sono là in sala e si stringono la mano. Capisce, è terribile. (dall'intervista di Sandro Mayer, ''Non sono ricca e porto solo vestitini da 20.000 Lire l'uno'', ''Oggi'', 15 settembre 1970)
*[[Mario Monti|Monti]] sta cercando di svolgere una funzione assurda. Gli tocca il giochino di governare una nazione e accontentare contemporaneamente una sessantina di milioni di persone. Continuo a pensare che la sua cultura e la sua ironia esistano e che lo abbiano avvertito dell'impossibilità del risultato pieno. Nelle sue parole si può ascoltare una paziente monotonia, come una ninna nanna contro la nostra rabbia che non può assopirsi. Nella sua interpretazione della situazione, le soluzioni individuate gli sembreranno le migliori o le meno peggio. E non mi vengono dubbi sul fatto che possa averle elaborate al bar durante una merendina, lui no. Sul loro funzionamento decisivo ognuno di noi e anche lui considererà l'alea del tempo e la storia in generale come giudice finale. Campa cavallo... (da ''Vanity Fair'', n. 24, 20 giugno 2012)
*Mi ha dato un sostenuto fastidio vedere quante testimonianze si incentravano su chi ricordava piuttosto che su [[Lucio Dalla|Lucio [Dalla]]]. Io, io, io... Quell'io protagonista a tutti i costi, al di là del buon gusto, al di là della vergogna, crogiolante, al calduccio dei riflettori accesi. Ma lì di protagonisti ce n'era, più che mai, uno solo. Adesso, spero, si spegneranno i «ricordi» e andrà avanti potente, aristocratica e popolare la sua musica. (dalla rubrica [http://minapervoi.vanityfair.it/2012/03/18/hai-un-ricordo-di-lucio-dalla/ "Mina per voi"], 18 marzo 2012)
*Mi sono già espressa su [[Lady Gaga]] [...]. Sì, è interessante, per quanto possa dedurre da quel poco che so. Non l'ho ascoltata tantissimo. Per quello che ho sentito posso dirti che è brava. Con calma, però… (dalla rubrica [http://minapervoi.vanityfair.it/2015/02/04/lady-gaga-interessante/ "Mina per voi"], 4 febbraio 2015)
*[[Mario Monti|Monti]] sta cercando di svolgere una funzione assurda. Gli tocca il giochino di governare una nazione e accontentare contemporaneamente una sessantina di milioni di persone. Continuo a pensare che la sua cultura e la sua ironia esistano e che lo abbiano avvertito dell'impossibilità del risultato pieno. Nelle sue parole si può ascoltare una paziente monotonia, come una ninna nanna contro la nostra rabbia che non può assopirsi. Nella sua interpretazione della situazione, le soluzioni individuate gli sembreranno le migliori o le meno peggio. E non mi vengono dubbi sul fatto che possa averle elaborate al bar durante una merendina, lui no. Sul loro funzionamento decisivo ognuno di noi e anche lui considererà l'alea del tempo e la storia in generale come giudice finale. Campa cavallo... (da ''Vanity Fair'', n. 24, 20 giugno 2012)
*{{NDR|Su [[Giorgia]]}} Non [...] ho ancora ascoltato [il nuovo album], a parte un pezzo, ma so chi è la ragazza... Una assoluta potenza. E poi adesso mi sembra che utilizzi meno la tecnica e più il cuore. Proprio come piace a me. (dalla rubrica [http://minapervoi.vanityfair.it/2011/10/07/quanto-mi-piace-giorgia/ "Mina per voi"], 7 ottobre 2011)
*Non ho mai capito la "funzione" del [[critico]]. Dovrebbe forse controllare l'esattezza di un'espressione artistica per stilare classifiche o usare con maggiore appropriatezza gli aggettivi "migliore" e "peggiore"? Dovrebbe mettersi a indagare l'intenzione di uno scrittore, di un pittore, di un musicista esplorandone psiche, cultura, emozione, malattie intercorrenti, conto in banca, temperatura delle guance? Non mi stupisco se qualcuno o tutti fanno commenti, ma la critica, quella che alcuni chiamano critica, mi appare come una disprezzabile invasione di campo. (da ''Vanity Fair'', n. 8, 27 febbraio 2013)
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