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*Il bambino [...] nemmeno può, come il semplice animale, come il cane e il gatto, far da confidente ai dolori solitari. ([[Charles Baudelaire]])
*Il cane si sente simile all'uomo e più vicino all'uomo {{NDR|rispetto al gatto}}. Alcuni cani ritengono che alcuni uomini, e nella fattispecie il sottoscritto, siano in parte cani pure se camminano eretti. Il gatto no, ci tiene alla sua specificità felina, e per questo mantiene una certa distanza e non mostra alcuna volontà di assumere atteggiamenti umani, come può invece capitare a un cane. Il gatto, come il cane, identifica il padrone, colui che lo nutre e che gli dimostra più devozione, ma al contrario non risponde con la stessa devozione canina quando provate a chiamarlo per nome. In quella circostanza il gatto non accorre come farebbe un qualunque cane domestico, verso cui può bastare un fischio per ritrovarselo scodinzolante tra i piedi. Per il gatto, il battesimo che gli dà l'uomo – ''ti chiamerò Filippo'' – non vale. ([[Maurizio Costanzo]])
*Il felino ideale è anche un po' cane! (attribuita a [[Michael Morrissey]])
*Il gatto va a caccia con il favore delle tenebre e, al contrario del cane, che è predone diurno, deve fare attenzione a non produrre il benché minimo rumore, che nel silenzio della notte si amplificherebbe mettendo il guardia la selvaggina. Per questo il gatto ha le unghie retrattili, che si nascondono nella pantofola dei piedini consentendogli una marcia senza echi, mentre il cane ha gli unghioni vistosamente esibiti, perché tanto, di giorno, un rumore vale l'altro. ([[Giorgio Celli]])
*La religione di un uomo non vale molto se non ne traggono beneficio anche il suo cane e il suo gatto. ([[Abraham Lincoln]])