Differenze tra le versioni di "Karl Popper"

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*Coloro che credono nell'uomo quale è, e non hanno dunque abbandonato la [[speranza]] di vincere la [[violenza]] e l'irrazionalità, devono esigere che a ogni uomo sia dato il diritto di organizzare autonomamente la propria [[vita]], nella misura in cui ciò è compatibile con gli eguali diritti degli altri.
*Io sostengo che una delle caratteristiche di una società aperta sia di tenere in gran conto, oltre alla forma democratica di [[governo]], la [[libertà]] di associazione, e di proteggere e anche incoraggiare la formazione di sotto-società libere, ciascuna delle quali possa sostenere differenti opinioni e credenze.
*L'assurdità della fede comunista è manifesta. Appellandosi alla credenza nella libertà umana, essa ha prodotto un sistema di oppressione senza pari nella storia. (p. 623) {{c|Edizione? Traduttore? Anno? Isbn?}}
*Una [[teoria]] che non può venire confutata da nessun evento concepibile non è scientifica. L'inconfutabilità di una teoria non è (come spesso si ritiene) una virtù, bensì un vizio.
*Tutte le [[teoria|teorie]] restano essenzialmente provvisorie, congetturali o ipotetiche, anche quando non ci sentiamo più in grado di dubitare di esse.
 
==''La società aperta e i suoi nemici''==
*Il marxismo è solo un episodio - uno dei tanti errori che abbiamo commesso nella perenne e pericolosa lotta per costruire un mondo migliore e più libero. (da ''La società aperta e i suoi nemici'', Armando Editore, 1996, p. 16) {{c|Edizione? Traduttore? Isbn?}}
*Gli argomenti sui quali si fonda la profezia storica di Marx non sono validi. Il suo ingegnoso tentativo di trarre conclusioni profetiche dall'osservazione delle tendenze economiche contemporanee è fallito. [...] La ragione del suo fallimento come profeta va esclusivamente ricercata nella povertà dello [[storicismo]] in quanto tale, nel semplice fatto che, anche se constatiamo oggi il manifestarsi di una certa tendenza o direzione storica, non possiamo sapere quale aspetto essa potrà assumere domani.
*Quasi tutte le più importanti idee del totalitarismo moderno sono direttamente ereditate da Hegel, che raccolse e conservò quello che A. Zimmern chiama "l'arsenale d'armi dei movimenti autoritari". Benché la maggior parte di queste armi non sia stata creata da Hegel stesso, ma sia stata da lui scoperta negli antichi tesori di guerra della perenne rivolta contro la ragione, fu senza dubbio il suo sforzo a riscoprirli e a porli nelle mani dei suoi seguaci moderni.
*In realtà non c'è nessuna storia dell'[[umanità]], c'è soltanto un numero illimitato di storie, che riguardano tutti i possibili aspetti della [[vita]] umana. E uno di questi è il [[potere]] [[Politica|politico]].
*La storia della politica del potere non è nient'altro che la storia del crimine nazionale e internazionale e dell'assassinio di massa.
*Le democrazie non sono governo del popolo, bensì prima di ogni altra cosa istituzioni attrezzate contro una dittatura. Non permettono nessun governo di tipo dittatoriale, nessuna accumulazione di potere, tentano piuttosto di limitare il potere dello Stato. È decisivo che una democrazia in questo senso tenga aperta la possibilità di licenziare il governo senza spargimento di sangue, ma anche se giudichiamo la sua politica cattiva e sbagliata. (p. 204) {{c|Edizione? Traduttore? Anno? Isbn?}}
*Per i propri ideali uno dovrebbe sacrificare solo sé stesso, ma mai gli altri. (p. 248) {{c|Edizione? Traduttore? Anno? Isbn?}}
*Tutto quello che il mio ottimismo in relazione al [[presente]] può dare per il [[futuro]] è [[speranza]].
 
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