Differenze tra le versioni di "Anthony de Mello"

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*Quando guardiamo una persona, in realtà non vediamo quella persona: pensiamo soltanto di vederla. Quel che vediamo è qualcosa che abbiamo fissato nella nostra mente. Riceviamo un'impressione e ci atteniamo a quell'impressione, continuando a guardare quella persona attraverso il filtro di quell'impressione. E questo lo facciamo con quasi tutto.
*[...] l'innamoramento non ha proprio nulla a che vedere con l'amore. Non è amore: è desiderio, desiderio bruciante. Quel che desiderate con tutto il cuore è che quella creatura adorabile vi dica che vi trova attraenti. Questo fatto vi dà una sensazione strabiliante. [...] Dicono che l'amore sia cieco. Credetemi, niente ha la vista più acuta del vero amore. Niente. L'amore ha la vista più acuta del mondo. La dipendenza è cieca, l'attaccamento è cieco. L'abbarbicarsi, le richieste continue, il desiderio sono ciechi. Ma l'amore vero non lo è. Non chiamate amore quelle cose.
*Se non si guarda alle cose attraverso il filtro dei propri concetti, non ci si annoia mai. [...] Il [[concetto]] è un aiuto per ''condurre'' alla realtà, ma una volta che ci si è arrivati bisogna intuirla o viverla direttamente.
*Ricordate quelle splendide parole di Buddha: "i monaci e i discepoli non devono accettare le mie parole per rispetto, ma devono analizzarle come un orefice analizza d'oro − tagliando, limando, levigando, fondendo". Quando vi comportate in questo modo, significa che state ascoltando. Avete fatto, allora, un grande passo avanti verso il risveglio.
*Tutti noi odiamo il [[nuovo]]. Lo odiamo davvero. E prima affrontiamo questo fatto, meglio sarà.