Differenze tra le versioni di "Pavel Aleksandrovič Florenskij"

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*[[Aleksandr Sergeevič Puškin|Puškin]] non è né primo né l'ultimo: retaggio della grandezza è la sofferenza, sofferenza che viene dal mondo esterno, e sofferenza interiore, che viene da noi stessi.<ref name=lourdes/>
*Questa è un'epoca tanto tremenda che ognuno deve rispondere di se stesso. <ref name=lourdes/>
*Quando il [[Bambino Gesù|Dio-Bambino]], che nelle sue Manine teneva il Mondo intero, le protese compassionevole alla Madre, terra e cielo si fermarono in somma venerazione. Quando colui che era venuto a scaldare con il suo amore tutte le creature assiderate dal freddo della morte si scaldava al fiato del bue e dell'asino legati nella stalla, anche gli alberi vegliavano. (da ''Interpretazione mistica del Salmo 125'')
*Puntando il dito sulla monotonia, non è mia intenzione sostenere, con ciò, che la letteratura [[mistica]] sia povera di contenuti o che la mistica cristiana non abbia delle peculiarità che la rendano sostanzialmente nuova rispetto a quella delle altre religioni. No. Tuttavia, che alcuni ingredienti necessari ai sistemi mistici siano gli stessi ovunque è assolutamente fuori di dubbio.
*Migliaia di [[mistici]] di tutti i tempi hanno bussato con forze decuplicate alle finestre e alle porte del palazzo della scienza, e se non li lasceranno entrare con le buone, essi entreranno con le cattive, sfondando porte preziose sul loro cammino. (da ''Sul misticismo di M.M. Speranskij'')
 
==''InterpretazioneIl misticavalore delmagico Salmodella 125parola''==
*Se non comprendiamo che ogni atto di [[cultura]] è verità, non saremo in grado di riconoscergli dignità interiore e vera umanità.
*Quando il [[Bambino Gesù|Dio-Bambino]], che nelle sue Manine teneva il Mondo intero, le protese compassionevole alla Madre, terra e cielo si fermarono in somma venerazione. Quando colui che era venuto a scaldare con il suo amore tutte le creature assiderate dal freddo della morte si scaldava al fiato del bue e dell'asino legati nella stalla, anche gli alberi vegliavano.
*Il rapporto realistico con il [[mondo]] è nella sua sostanza un rapporto di azione: è la vita nel mondo.
 
==''L'analisi della spazialità e del tempo nelle opere d'arte figurativa'' (1925)==
{{NDR|Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Interpretazione mistica del Salmo 125'', in ''La mistica e l'anima russa'', a cura di N. Valentini e L. Zak, traduzione di C. Zonghetti, San Paolo, 2006.}}
===[[Incipit]]===
Lo spazio della creatività artistica può sembrare a prima vista oggetto di un interesse molto specialistico, e in ogni caso non appare come necessario quando ci si vuole avvicinare all'opera d'arte in sé. Non saranno probabilmente in molti a correlare l'analisi della spazialità in un'opera di arte figurativa, in quanto disciplina potenziale, ma di importanza secondaria, alla storia e alla psicologia della matematica, perché lo spazio viene spesso considerato uno degli oggetti di una scienza specialistica: la geometria.
 
===Citazioni===
==''Sul misticismo di M.M. Speranskij''==
*Una conoscenza del mondo assolutamente senza attività è impossibile, mentre un'attività aperta è già un intervento sul mondo. Fra l'una e l'altra si situa il tatto, come attività tanto piccola, quanto ci è consentito dalle condizioni della percezione sensoriale: se diventa ancor più piccola non ci mette più in contatto con l'oggetto della nostra conoscenza.
*Puntando il dito sulla monotonia, non è mia intenzione sostenere, con ciò, che la letteratura [[mistica]] sia povera di contenuti o che la mistica cristiana non abbia delle peculiarità che la rendano sostanzialmente nuova rispetto a quella delle altre religioni. No. Tuttavia, che alcuni ingredienti necessari ai sistemi mistici siano gli stessi ovunque è assolutamente fuori di dubbio.
*La forza della [[bellezza]] esiste in misura non minore della forza magnetica e di quella di gravità.
*Migliaia di [[mistici]] di tutti i tempi hanno bussato con forze decuplicate alle finestre e alle porte del palazzo della scienza, e se non li lasceranno entrare con le buone, essi entreranno con le cattive, sfondando porte preziose sul loro cammino.
*La retta non è una cosa, ma un nostro [[concetto]] della realtà. E se non possiamo svelare il contenuto concreto di questo concetto, se l'estensione della sua applicazione è uguale a zero, questo concetto allora non esiste.
 
*Quegli aspetti e quelle particolarità della vita che vengono fissati attraverso [[simboli]] logici nella filosofia e nella scienza trovano nell'arte le loro formule simboliche espresse in immagini.
{{NDR|Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Sul misticismo di M.M. Speranskij'', in ''La mistica e l'anima russa'', a cura di N. Valentini e L. Zak, San Paolo, 2006.}}
 
==''La Colonna e il fondamento della verità''==
*Soltanto il Signore [[Gesù]] Cristo è l'ideale di ciascun Uomo […], modello, idea di ogni persona con tutto il suo contenuto vivo.
*Esistono due mondi e questo nostro [[mondo]] si cruccia nelle contraddizioni se non vive delle energie dell'altro mondo.
 
{{NDR|Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''La Colonna e il fondamento della verità. Saggio di teodicea ortodossa in dodici lettere'', traduzione di Pietro Modesto, Rusconi, Milano, 1974.}}
 
==''Il valore magico della parola''==
*Se non comprendiamo che ogni atto di [[cultura]] è verità, non saremo in grado di riconoscergli dignità interiore e vera umanità.
*Il rapporto realistico con il [[mondo]] è nella sua sostanza un rapporto di azione: è la vita nel mondo.
 
{{NDR|Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Il valore magico della parola'', a cura di Graziano Lingua, Edizioni Medusa, 2001.}}
 
==''Le porte regali: saggio sull'icona''==
*A ciascuno [[Dio]] ha concesso una certa misura di fede, cioè "una convinzione di cose invisibili". Il pensiero può essere sano soltanto entro i limiti di questa fede, fuori dei quali diventa deforme.
*Il volto e gli aspetti spirituali delle cose sono visibili a coloro che hanno manifestato in se stessi il loro volto primigenio, l'immagine di Dio, ovvero, in greco, l'idea: l'idea stessa, illuminandosi, vede l'idea dell'Essere, se stessa e, attraverso a se stessa che rivela il mondo, questo nostro mondo come idea del mondo superiore.
 
{{NDR|Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Le porte regali: saggio sull'icona'', a cura di Elemire Zolla, Adelphi, 1977.}}
 
==''L'analisi della spazialità e del tempo nelle opere d'arte figurativa'' (1925)==
===[[Incipit]]===
Lo spazio della creatività artistica può sembrare a prima vista oggetto di un interesse molto specialistico, e in ogni caso non appare come necessario quando ci si vuole avvicinare all'opera d'arte in sé. Non saranno probabilmente in molti a correlare l'analisi della spazialità in un'opera di arte figurativa, in quanto disciplina potenziale, ma di importanza secondaria, alla storia e alla psicologia della matematica, perché lo spazio viene spesso considerato uno degli oggetti di una scienza specialistica: la geometria.
 
===Citazioni===
*Una conoscenza del mondo assolutamente senza attività è impossibile, mentre un'attività aperta è già un intervento sul mondo. Fra l'una e l'altra si situa il tatto, come attività tanto piccola, quanto ci è consentito dalle condizioni della percezione sensoriale: se diventa ancor più piccola non ci mette più in contatto con l'oggetto della nostra conoscenza.
*La forza della [[bellezza]] esiste in misura non minore della forza magnetica e di quella di gravità.
*La retta non è una cosa, ma un nostro concetto della realtà. E se non possiamo svelare il contenuto concreto di questo concetto, se l'estensione della sua applicazione è uguale a zero, questo concetto allora non esiste.
*Quegli aspetti e quelle particolarità della vita che vengono fissati attraverso [[simboli]] logici nella filosofia e nella scienza trovano nell'arte le loro formule simboliche espresse in immagini.
 
{{NDR|Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Lo spazio e il tempo nell'arte'', a cura di N. Misler, Adelphi, 1995.}}
 
==''Non dimenticatemi''==
*Non so quale sarà il giudizio, se [...] io abbia fatto qualcosa di [[bontà e cattiveria|buono]]; io posso soltanto dire che ho cercato di non fare cose [[bontà e cattiveria|brutte e cattive]] e coscientemente non ne ho fatte.
*Chi agisce con approssimazione si abitua anche a parlare con approssimazione, e il parlare grossolano, impreciso e sciatto coinvolge in questa indeterminatezza anche il pensiero [...] Il [[pensiero]] è un dono di Dio ed esige che si abbia cura di sé. Essere precisi e chiari nei propri pensieri è il pegni della libertà spirituale.
 
{{NDR|Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Non dimenticatemi. Dal gulag staliniano le lettere alla moglie e ai figli del grande matematico, filosofo e sacerdote russo'', a cura di Natalino Valentini e Lubomir Zak, traduzione di Giovanni Guaita e Leonid Charitonov, Mondadori, 2000.}}
 
==Citazioni su Pavel Aleksandrovič Florenskij==
==Note==
<references/>
 
==Bibliografia==
{{NDR|*Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Il valore magico della parola'', a cura di Graziano Lingua, Edizioni Medusa, 2001.}}
{{NDR|*Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Interpretazione mistica del Salmo 125'', in ''La mistica e l'anima russa'', a cura di N. Valentini e L. Zak, traduzione di C. Zonghetti, San Paolo, 2006.}}
{{NDR|*Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''La Colonna e il fondamento della verità. Saggio di teodicea ortodossa in dodici lettere'', traduzione di Pietro Modesto, Rusconi, Milano, 1974.}}
{{NDR|*Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Le porte regali: saggio sull'icona'', a cura di Elemire Zolla, Adelphi, 1977.}}
{{NDR|*Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Lo spazio e il tempo nell'arte'', a cura di N. Misler, Adelphi, 1995.}}
{{NDR|*Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Non dimenticatemi. Dal gulag staliniano le lettere alla moglie e ai figli del grande matematico, filosofo e sacerdote russo'', a cura di Natalino Valentini e Lubomir Zak, traduzione di Giovanni Guaita e Leonid Charitonov, Mondadori, 2000.}}
{{NDR|*Pavel Aleksandrovič Florenskij, ''Sul misticismo di M.M. Speranskij'', in ''La mistica e l'anima russa'', a cura di N. Valentini e L. Zak, San Paolo, 2006.}}
 
==Altri progetti==