Differenze tra le versioni di "Condizione"

+1, sposto un proverbio in Bene e male
(+1, sposto un proverbio in Bene e male)
*Come succede, o Mecenate, che nessuno viva contento di quella condizione ch'egli stesso si scelse o che il caso gli dette, e invidii invece coloro che le altre abbracciarono? ([[Quinto Orazio Flacco]])
*Gli uomini che il destino e i loro peccati o errori hanno posto in una determinata condizione, per quanto sbagliata sia, si creano una visione della vita in genere alla luce della quale questa condizione possa apparir loro buona e rispettabile. Per sostenere poi tale visione gli uomini si appoggiano istintivamente a una cerchia di persone in cui venga riconosciuto il concetto che si sono creati della vita e del loro posto in essa. La cosa ci sorprende quando i ladri si vantano della loro destrezza, le prostitute della loro depravazione, gli assassini della loro crudeltà. Ma ci sorprende solo perché la cerchia, l'ambiente di queste persone è circoscritto, e soprattutto perché noi ne siamo al di fuori. Ma non capita forse lo stesso fenomeno fra i ricchi che si vantano delle loro ricchezze, cioè di ladrocinio, fra i capi militari che si vantano delle loro vittorie, cioè di omicidio, fra i sovrani che si vantano della loro potenza, cioè di sopraffazione? Noi non vediamo in queste persone un concetto distorto della vita, del bene o del male, volto a giustificare la loro condizione, solo perché la cerchia di persone con tali concetti distorti è più vasta, e noi stessi vi apparteniamo. ([[Lev Tolstoj]])
*La grandezza dell'uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione. ([[Albert Camus]])
 
==[[Proverbi italiani]]==
*I poveri sono i primi alla forca, e gli ultimi a tavola.
*La destra è serva della mancina.
*Non si sta mai tanto [[bene]] che non si possa star meglio, né tanto [[male]] che non si possa star meglio.
*Quando il villano è a [[cavallo]], non vorrebbe mai che si facesse [[sera]].
*Quando il villano è in città, gli par d'essere il podestà.