Differenze tra le versioni di "Stefan Zweig"

3 284 byte aggiunti ,  5 anni fa
Inserisco citazioni da Momenti eccelsi. Wikilinks
(→‎La patria comune del cuore: Inserisco citazione. Wikilinks.)
(Inserisco citazioni da Momenti eccelsi. Wikilinks)
*Oggi l'[[Europa]] è ancora l'ultimo baluardo dell'individualismo, e forse l'iperteso spasmo dei popoli, il [[nazionalismo]] gonfiato, con tutta la sua violenza, è pur sempre una ribellione inconscia, in certo qual modo febbricitante, un ultimo disperato tentativo di difendersi dall'appiattimento. Ma proprio la forma spastica di difesa rivela la nostra debolezza. Già il genio della monotonia è all'opera per cancellare l'Europa, l'ultima [[Grecia]] della [[storia]], dalla lavagna epocale. (da ''La monotonizzazione del mondo, (1925)'', pp. 72-73)
*Perciò guardali bene, i senza [[patria]], tu, che sei fortunato, tu, che sai dove trovare la tua [[casa]] e la tua patria, tu, che tornando da un viaggio trovi pronta la tua stanza, preparato il tuo letto, e intorno a te i [[libro|libri]] che ami e gli oggetti che ti sono familiari. Guardali bene, gli scacciati, tu, che sei fortunato, che sai di che cosa e per chi vivi, così ti rendi conto umilmente di quanto tu sia privilegiato per caso rispetto agli altri. Guardali bene, quelli che stanno lì pigiati al parapetto della nave, e accostati a loro, parla con loro, perché già questo è una consolazione, che tu ti avvicini a loro, e mentre tu gli parli nella loro [[linguaggio|lingua]], bevono inconsciamente una sorsata della patria che hanno lasciato, e i loro [[occhio|occhi]] si fanno luminosi ed eloquenti. (da ''La casa dei mille destini. Scritto nel 1937, in occasione dei cinquanta anni di attività dello Shelter di Londra'', p.159)
 
==''Momenti eccelsi''==
*Oh, afferrarla e tenerla, innalzarla e farla vibrare, la [[parola]]!; distenderla e dispiegarla perché diventi grande come Dio, che l'ha donata! La parola: la cosa mortale e caduca, che attraverso la bellezza e l'infinito fervore torna a mutarsi in eternità! (da ''La resurrezione di [[Georg Friedrich Händel|Händel]]'', pp. 33-34)
*[...] dove la [[storia]] modella compiutamente, non occorre la mano dell'uomo che l'assecondi, ma soltanto la sua reverente parola che narri. (da ''Momenti eccelsi'', p. 35)
*{{NDR|[[Emmanuel de Grouchy]]}} Non una specie di cavaliere antico, ardente e trascinatore, come [[Gioacchino Murat|Murat]]; non uno stratega, come Saint-Cyr e Berthier; non un eroe, come [[Michel Ney|Ney]]. Non c'è corazza bellica a fregiargli il petto; e nessun mito aleggia intorno alla sua figura; nessun pregio specifico appariscente gli dà diritto a un posto e a una parte di gloria nel mondo eroico della leggenda napoleonica: soltanto la sua disgrazia, soltanto il suo insuccesso gli hanno conferito la celebrità. (da ''Momenti eccelsi. Attimo mondiale di Waterloo'', p. 63)
*Tutte le [[virtù]] borghesi, ottimo presidio nelle esigenze della monotona vita di tutti i giorni: prudenza, obbedienza, zelo, ponderatezza, si dissolvono impotenti nel fuoco del grande momento del destino, che richiede sempre e solo il genio, e lo figura sotto specie eterna. Respinge sprezzante chi tituba; unicamente l'audace solleva con braccia di fuoco – nuovo dio della terra – in alto, nel cielo degli eroi. (da ''Momenti eccelsi. Attimo mondiale di Waterloo'', p. 84)
*Il ventesimo secolo guarda dall'alto su un mondo senza misteri. Tutte le terre sono esplorate, i più lontani mari solcati in ogni direzione. [...] La parola «terra incognita» delle vecchie carte geografiche e dei mappamondi è stata ricoperta di segni da mani sapienti; l'uomo del ventesimo secolo conosce la sua stella. (da ''Momenti eccelsi. La lotta per il polo sud'', p. 141)
*La testimonianza più grande dell'eroismo spirituale di quel pugno d'uomini<ref>I cinque membri della spedizione, guidata da Robert Scott, che tentò di raggiungere il polo sud.</ref>nella grande solitudine è data dal fatto che Wilson, lo scienziato, lì a un palmo dalla morte<ref>Durante la marcia di ritorno dal polo sud.</ref>, continua le sue ricerche scientifiche trascinando sulla sua slitta, oltre a tutto il carico necessario, anche sedici chilogrammi di pietre rare. (da ''Momenti eccelsi. La lotta per il polo sud'', p. 163)
*[...] per un grandioso contrasto, da morte eroica sorge vita accresciuta, da una fine la volontà di elevarsi nell'infinito: poiché solo l'amor proprio s'infiamma per il successo, dovuto al caso e alla facile riuscita; ma non c'è nulla che sollevi lo spirito a tanto mirabili altezze quanto la contemplazione della caduta d'un uomo di fronte all'ineluttabile prevalenza del destino: la più grandiosa tragedia di tutti i tempi, quella che è inscenata dal poeta talora, ma innumerevoli volte dalla vita. (da ''Momenti eccelsi. La lotta per il polo sud'', p. 173)
 
==''Novella degli scacchi''==
*Stefan Zweig, ''Maria Antonietta. Una vita involontariamente eroica'', traduzione di Lavinia Mazzuchetti, Mondadori, 1933.
*Stefan Zweig, ''Mendel dei libri''; traduzione di Ada Vigliani, Milano, Adelphi, 2008. ISBN 978-88-459-2274-9
*Stefan Zweig, ''Momenti eccelsi. Cinque miniature storiche'', traduzione di B. Burgio Harens; ''La Resurrezione di Händel'', traduzione di Marcella Gorra. Sperling & Kupfer, Milano, 1975.
*Stefan Zweig, ''Novella degli scacchi'', traduzione di Simona Martini Vigezzi, Milano, Garzanti, 1982.
*Stefan Zweig, ''Paura''; traduzione di Ada Vigliani, Milano, Adelphi, 2011. ISBN 978-88-459-2634-1