Differenze tra le versioni di "Renzo De Felice"

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*La costituzione della RSI fu infatti all'origine della [[Guerra civile in Italia (1943-1945)|guerra civile]] che nel '43-'45 insanguinò le regioni occupate dai tedeschi, divise profondamente gli italiani e scavò solchi di odio tra essi e condizionò poi massicciamente per decenni la vita italiana, dandole un carattere diverso da quello di altri paesi occidentali. (p. 69)
*Assai pochi furono coloro che riconobbero che si trattava di una guerra civile, fermissimi nel negarlo furono sopratutto i comunisti […] solo col 1985-86 si è ripreso a parlare di guerra civile. (p. 69)
*Contrariamente a quanto si asserisce, non è possibile definire la [[Resistenza italiana|resistenza]] un movimento popolare di massa. Tale essa – salvo in zone assai limitate – divenne infatti solo nelle settimane immediatamente precedenti la capitolazione tedesca, quando la definitiva vittoria degli alleati era ormai sicura, come ha scritto [[Raffaele Cadorna|Cadorna]] che un semplice fazzoletto rosso al collo bastava a tramutare un pacifico operaio (o un borghese affaccendato) in un partigiano persuaso di avere acquistato larghe benemerenze nella liberazione della patria. (p. 178)
*Sin dalle prime settimane dopo l'8 settembre la chiave di volta dell'azione dei comunisti fu costituita dalla lotta contro l'attendismo militare e civile da essi condotta con estrema decisione e violenza a tutti i livelli e con tutti i mezzi, non escluso il terrorismo urbano. (p. 178)
*[[Giorgio Bocca|Bocca]] è andato però oltre. Il ricorso al terrorismo fu per lui una scelta comunista, contrastata per di più sulle prime dagli altri partiti. Una scelta presentata come un atto di moralità rivoluzionaria e volto a prevenire il terrorismo dei tedeschi ma in realtà teso consapevolmente a provocarlo ed inasprirlo. (p. 178)