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*A differenza dei cani, molti gatti non desiderano conoscere cosa sta oltre le mura [...]. Il gatto ha dunque scelto il regno degli uomini [...]. Ma vive dentro questo regno come se fosse separato e difeso da una sottile e infrangibile parete di vetro. Non comprenderà mai i nostri dolori come li comprende un cane: il quale, dominato dal suo meraviglioso istinto mimetico, capisce cosa avviene nel nostro cuore con una simpatia che nemmeno un uomo possiede. ([[Pietro Citati]])
*A Milano, diciamo la verità, i cani hanno oramai raggiunto una solida posizione morale. [...] Noi {{NDR|gatti}}, come categoria sociale, siamo quasi completamente trascurati. [...] Che conta la nostra intelligenza, che non ostentiamo puerilmente come i cani? ([[Dino Buzzati]])
*E dire che, in generale, i cani e i gatti mi piacciono molto. Che creature allegre, sono! Come compagni sono assai superiori agli esseri umani. Non litigano, non discutono con noi. Non parlano mai di sé, ma ci ascoltano quando parliamo di noi, e riescono a fingere che la conversazione li interessi. ([[Jerome K. Jerome]])
*Il bambino [...] nemmeno può, come il semplice animale, come il cane e il gatto, far da confidente ai dolori solitari. ([[Charles Baudelaire]])
*Il gatto va a caccia con il favore delle tenebre e, al contrario del cane, che è predone diurno, deve fare attenzione a non produrre il benché minimo rumore, che nel silenzio della notte si amplificherebbe mettendo il guardia la selvaggina. Per questo il gatto ha le unghie retrattili, che si nascondono nella pantofola dei piedini consentendogli una marcia senza echi, mentre il cane ha gli unghioni vistosamente esibiti, perché tanto, di giorno, un rumore vale l'altro. ([[Giorgio Celli]])