Differenze tra le versioni di "Lucien Rebatet"

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*L'opera italiana aveva posseduto dalla sua nascita con [[Claudio Monteverdi|Monteverdi]] un iniziatore geniale di cui si è potuto scrivere che proponeva nell'''Incoronazione di Poppea'' una sintesi delle due concezioni del genere: l'opera a brani staccati, che è prevalsa per due secoli, l'azione su una trama musicale continua, abbozzata da [[Christoph Willibald Gluck|Gluck]], magistralmente imposta da [[Richard Wagner|Wagner]].
:''L'opéra italien avait possedé avec Monteverdi, dès sa naissance, un initiateur génial, dont on a pu écrire qu'il proposait dans l'''Incoronazione di Poppea'' une synthèse des deux conceptions du genre: l'opéra par morceaux détaché, qui a prevalu durant deux siècles, l'action sur une trame musicale continue, ebauché par Gluck, imposée magistralement par Wagner.'' (da Parte seconda, cap. II, ''Le XVIIe Siècle Italien après Monteverdi, L'opéra'', p. 130)
*{{NDR|Lulu di Alban Berg}} Le forme della musica sinfonica penetrano il dramma, assicurano la sua unità e la sua continuità. Come in ''Wozzeck'', ma più ampiamente, le substrutture più o meno indecrittabili all'ascolto, sonate, canoni, rondò, servono da regolatore alla scrittura atonale, sostengono e organizzano la composizione come le linee di forza invisibili nei pittori del Rinascimento innamorati del Numero d'Oro. Quanto alla strumentazione, essa è costantemente ammirevole, per chiarezza, sapore, logica, imprevisto. Magnifico lavoro «fatto a mano» di cui non ci si stupisce abbia richiesto all'autore anni di perseveranza, deplorandorammaricandoci che egli non abbia avuto la gioia di condurlo fino all'ultima misura.
:''Les formes de la musique symphonique pénètrent le drame, assurent son unité et sa continuité. Comme dans ''Wozzeck'', mais plus largement, les substructures à peu près indécryptables à l'audition, sonates, canons, rondos, servent de régulateur à l'écritture atonale, soutiennent et organisent la composition ainsi que les lignes de force invisibles chez les peintres de la Renaissance amoureux du Nombre d'Or. Quant à l'instrumentation, elle est constamment admirable, de clarté, de saveur, de logique, d'imprevu. Magnifique travail «fait à la main», dont on ne s'étonne pas qu'il ait demandé à l'auteur des années de perseverance, en deplorant qu'il n'ait pas eu la joie de le conduire jusqu'à la dernière mesure.'' (da Parte quarta, ''Le XXe Siècle, Cap. V., Schoenberg et ses disciples, Alban Berg'', pp. 558-559)
*[...] la natura drammatica di [[Alban Berg]] avrebbe potuto, come quella di [[Ludwig van Beethoven|Beeethoven]] e quella di [[Robert Schumann|Schumann]], esprimersi unicamente con la musica strumentale – ciò che fece nei ''Tre pezzi per orchestra'', la ''Suite lirica'' – se ad essa non si fosse congiunta questa dote per il teatro cui dobbiamo i due più grandi capolavori dell'opera contemporanea. Quando si sa quanto raro è questo dono nei compositori, e la potenza che è stata necessaria per far servire ai suoi fini una musica ed una tecnica interamente reinventate, e questo sin nell'ordine segreto di questa musica, si può parlare, senza rischio d'iperbole, del genio di Alban Berg.