Differenze tra le versioni di "Jacques Monod"

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(+può darsi che sia stato il linguaggio a creare l'uomo, anziché l'uomo a creare il linguaggio)
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{{Premio|Nobel|la medicina '''(1965)'''}}
[[File:Jacques Monod nobel.jpg|miniatura|Jacques Monod]]
'''Jacques Lucien Monod''' (1910 – 1976), biologo francese,e premiofilosofo Nobel per la medicinafrancese.
 
*Un altro aspetto curioso della teoria dell'evoluzione è che tutti pensano di capirla! (dalla conferenza in memoria di Herbert Spencer: citato in Richard Dawkins, ''Il gene egoista'', traduzione di Giorgio Corte e Adriana Serra, Oscar Mondadori 1995, cap. 2, p. 21)
* Secondo tale ipotesi, il linguaggio può aver preceduto, forse di un certo tempo, l'emergere di un sistema nervoso centrale specifico dell'uomo e aver contribuito in termini decisivi alla [[selezione naturale|selezione]] di quelle varianti che sono più adatte a utilizzarne tutte le risorse. In altre parole, può darsi che sia stato il linguaggio a creare l'uomo, anziché l'uomo a creare il [[linguaggio]]. (da ''From Biology to Ethics'', San Diego, 1969, pp. 15-16; citato in [[George Steiner]] 1984, p. 124)
*Un altro aspetto curioso della teoria dell'evoluzione è che tutti pensano di capirla! (dalla conferenza in memoria di Herbert Spencer: citato in Richard Dawkins, ''Il gene egoista'', traduzione di Giorgio Corte e Adriana Serra, Oscar Mondadori 1995, cap. 2, p. 21)
 
==''Il caso e la necessità''==
*L'atteggiamento fondamentale dell'animismo (così come intendo definirlo qui) consiste nel proiettare nella natura inanimata la coscienza che l'uomo possiede del funzionamento intensamente teleonomico del proprio sistema nervoso centrale. (cap. II, 3)
*Ogni legge [[fisica]], come del resto ogni sviluppo matematico, definisce una relazione di invarianza; le proposizioni più fondamentali formulate dalla scienza sono postulati universali di conservazione. (cap. VI, 1)
*Fra tutti i concetti di natura scientifica, quello del [[caso]] distrugge più degli altri ogni antropocentismo[[antropocentrismo]] ed è il più intuitivamente inaccettabile da parte di quegli esseri profondamente teleonomici che siamo noi. (cap. VI, 3)
*L'evoluzione della [[biosfera]] è dunque un processo necessariamente irreversibile ''che definisce una direzione nel tempo'', direzione che è ''identica'' a quella imposta dalla legge dell'aumento dell'entropia, cioè dal secondo principio della termodinamica. (cap. VII, 1)
*Noi vogliamo essere necessari, inevitabili, ordinati da sempre. Tutte le religioni, quasi tutte le filosofie, perfino una parte della scienza, sono testimoni dell'instancabile, eroico sforzo dell'umanità che nega disperatamente la propria contingenza.
*Dobbiamo tenerci sempre in guardia da questo senso così forte del destino. Il destino viene scritto nel momento stesso in cui si compie, e non prima. Il nostro non lo era prima della comparsa della specie umana [...] L'universo non stava per partorire la vita, né la biosfera l'uomo. Il nostro numero è uscito alla roulette: perché dunque non dovremmo avvertire l'eccezionalità della nostra condizione, proprio allo stesso modo di colui che ha appena vinto un miliardo?
*L'emergere di strutture efficienti nell'ambiente naturale non è dovuto a un processo teleologico (la natura non ha un fine), ma all'affermarsi di situazioni selettivamente vantaggiose, per motivi energetici, rispetto ad altre meno efficenti.
 
==Bibliografia==
{{NDR|*Jacques Monod, ''Il caso e la necessità: saggio sulla filosofia naturale della biologia contemporanea'', traduzione di Anna Busi, Mondadori, Milano 1970.}}
 
== Altri progetti==
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[[Categoria:Biologi francesi]]
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