Differenze tra le versioni di "Antonio abate"

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{{Int|Citato in ''Vita e detti dei Padri del deserto''|di AA.VV., ''Vita e detti dei Padri del deserto'', a cura di Luciana Mortari, Roma, Città Nuova, 2005.}}
*È dal [[prossimo]] che ci vengono la vita e la morte. Perché se guadagniamo il fratello, è Dio che guadagniamo; e se scandalizziamo il fratello è contro Cristo che pecchiamo. (citato in ''Vita e detti dei padri del deserto'')
*Il pessimo male dell'[[anima]] sono i desideri insaziabili di ricchezze e piaceri, uniti all'ignoranza della verità.
*Un fratello disse al padre Antonio: ''prega per me!'' L'anziano gli dice:'' Non posso io avere pietà di te, e neppure Dio, se non sei tu stesso ad impegnarti nel pregare Dio.'' (citato ''ibidem'')
*La [[Pace]] è a prezzo della moderazione dei desideri,il nostro desiderare continuo ci riempie di agitazione.
*Verrà un tempo in cui gli uomini impazziranno, ed al vedere uno che non sia [[pazzo]], gli si avventeranno contro dicendo: – Tu sei pazzo! a motivo della sua dissomiglianza da loro. (citato ''ibidem'')
*Siamo grati al medico anche per il medicamento doloroso; di fronte al [[patire]] dobbiamo esser grati a Dio; qualunque cosa ci accada è per il nostro bene.
*Vidi tutte le reti del [[diavolo|Maligno]] distese sulla terra e dissi gemendo: – Chi mai potrà scamparne? E udii una voce che mi disse: – l'[[umiltà]]. (citato ''ibidem'')
*Verrà un tempo in cui gli uomini impazziranno, ed al vedere uno che non sia [[pazzo]], gli si avventeranno contro dicendo: – Tu sei pazzo! a motivo della sua dissomiglianza da loro. (citato ''ibidem'')
*Vidi tutte le reti del [[diavolo|Maligno]] distese sulla terra e dissi gemendo: – Chi mai potrà scamparne? E udii una voce che mi disse: – l'[[umiltà]]. (citato ''ibidem'')
*Un fratello disse al padre Antonio: ''prega per me!'' L'anziano gli dice:'' Non posso io avere pietà di te, e neppure Dio, se non sei tu stesso ad impegnarti nel pregare Dio.'' (citato ''ibidem'')
 
==''Vita S. Antonii''==
*Giorno verrà, verrà giorno che i [[monachesimo|monaci]] si ergeranno fabbriche magnifiche in città, ameranno il viver delicato, né dai mondani li distinguerà che l'abito. Pure nel guasto generale, qualcuno conserverà sempre lo spirito del suo stato; e la corona di questi fia più gloriosa, perché non avranno ceduto alla moltitudine degli scandali. (citato in Cantù, p. 503)
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