Differenze tra le versioni di "Nobiltà"

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*E non fare quella faccia! Cosa credi? Che noi siamo meglio? E se non altro loro certe cose le sanno fare con eleganza. (''[[La dolce vita]]'')
*''E tu gli ornavi del tuo riso i canti | che il lombardo pungean Sardanapalo | cui solo è dolce il muggito de' buoi, | che dagli antri abdüani e dal Ticino | lo fan d'ozi beato e di vivande''.<ref>Parlando a Talia dei versi che ispirava a [[Giuseppe Parini]], critico verso i nobili nullafacenti.</ref> ([[Ugo Foscolo]])
*È un gran vantaggio la nobiltà, perché a partire dai diciotto anni mette un uomo sul candeliere, lo rende conosciuto, rispettato: cose che un altro potrebbe ottenere con i suoi meriti solo a cinquant'anni. Sono trent'anni guadagnati senza fatica. ([[Blaise Pascal]])
*''En gentilezza<ref>Qui "gentilezza" ha il significato di nobiltà.</ref> non per accidente. | Quel' è gentil che per sé sa valere, | E non per sangue de l'antica gente.'' ([[Cecco d'Ascoli]])
*''Già il dotto e il ricco ed il patrizio vulgo, | decoro e mente al bello italo regno, | nelle adulate reggie ha sepoltura | già vivo, e i stemmi unica laude.'' ([[Ugo Foscolo]])
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